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Mercoledì 6 febbraio 2013 - 14:35

Ue: Cia, no a tagli per agricoltura. Trovare accordo su crescita

(ASCA) – Roma, 6 feb – ”Non possiamo accettare tagli pesantie indiscriminati per l’agricoltura. Metterebbero a rischionon solo la riforma della Pac, ma anche il futuro di migliaiadi imprese”. Lo ha affermato il presidente dellaCia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi, inoccasione della riunione straordinaria a Bruxelles delCopa-Cogeca (i comitati europei delle organizzazioni agricolee cooperative), convocata alla vigilia vertice dei capi diStato di e governo che saranno chiamati a pronunciarsi,domani e dopodomani, sul quadro finanziario pluriennale Ue2014-2020.

”I 27 devono trovare un accordo su un bilanciocomunitario che abbia come obiettivo prioritario lacrescita.

Ogni compromesso al ribasso – ha aggiunto – avrebbeconseguenze fortemente negative sia per l’agricoltura che perl’Unione nel suo complesso”.

”Se si procedera’ unicamente nella logica dei colpi discure, si corre il pericolo – ha aggiunto Politi – diprovocare riflessi disastrosi per il mondo agricolo europeo.

Significherebbe soprattutto rimettere in discussione l’interariforma, con ripercussioni deleterie per le aziende agricole,molte delle quali rischierebbero di andare fuori mercato. Pernon parlare poi dell’occupazione che nel settore subirebbeuna mazzata micidiale”.

”In piu’ occasioni – ha rimarcato il presidente della Cia- abbiamo sostenuto l’esigenza di mantenere la spesa agricolaai livelli attuali fino al termine fissato dalla riforma Pac:il 2020. Possiamo accettare alcune revisioni imposte daicambiamenti che hanno caratterizzato il settore primario, manon tagli penalizzanti. Ecco perche’ auspichiamo un’intesasul bilancio Ue che tenga conto del valore dell’agricoltura edei suoi imprenditori. Da qui l’appello al nostro governo diimpegnarsi con determinazione per evitare accordi negativiper l’Italia, anche arrivando, se necessario, a porre ilveto, se non si riuscira’ a ottenere un compromessosoddisfacente”. ”Bisogna contrastare – ha aggiunto Politi – tutti queitentativi di ridurre il budget comunitario alla Pac. Alcontrario, abbiamo bisogno di piu’ agricoltura e di piu’Europa. Solo cosi’ si possono vincere le prossime sfidedecisive”.

Soffermandosi sulla riforma Pac, il presidente della Ciaha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dallaCommissione Agricoltura del Parlamento europeo che con gliemendamenti approvati ha modificato radicalmente la propostaoriginaria dell’Esecutivo di Bruxelles: ”Il confronto – haconcluso – si presenta, pero’, complesso. I problemi darisolvere restano molti, a cominciare, appunto, dal nodo delbilancio comunitario, la cui approvazione e’ condizionanteper la nuova Pac”.

com/rus

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