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Mercoledì 6 febbraio 2013 - 12:50

Carceri: Napolitano, situazione insostenibile, miei appelli a vuoto

(ASCA) – Milano, 6 feb – Nel corso del suo mandato al Quirinale ha ”piu’ volte e anche molto di recente, colto ogni occasione per denunciare l’insostenibilita’ delle condizioni delle carceri e di coloro che vi sono rinchiusi”, anche se ”questi appelli, come altri, sono caduti nel vuoto”. A denunciarlo e’ il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha preso la parola durante la sua visita al carcere milanese di San Vittore. Una mossa obbligata, per il capo dello Stato, prima di concludere il suo settennato al Quirinale: ”Ho pensato di dovere, accogliendo l’invito che mi e’ stato rivolto a visitare San vittore, levare nuovamente la mia voce dopo che sul tema e’ intervenuta la Corte europea per i diritti dell’uomo con una condanna mortificante per l’Italia”. Napolitano ha citato criticita’ come ”il sovraffollamento degli istituti, le condizioni di vita degradanti che ne conseguono, i numerosi episodi di violenza e di autolesionismo, sintomo di una inaccettabile sofferenza esistenziale, le condotte di inquieta insofferenza o di triste indifferenza sempre piu’ diffuse tra i reclusi”. Tutti elementi che derivano dalla ”mancata attuazione delle regole penitenziarie europee” e che percio’, a giudizio del presidente della Repubblica, ”confermano la perdurante incapacita’ del nostro Stato a realizzare un sistema rispettoso del dettato dell’articolo 27 della Costituzione sulla funzione rieducativa della pena e sul senso di umanita’ cui debbono corrispondere i relativi trattamenti”. Le forze politiche impegnate nella campagna elettorale non possono non tener presente l’emergenza carceraria determinata dal sovraffolamento delle strutture penitenziarie italiane. L’emergenza carceri ”e l’impegno inderogabile che ne discende – ha evidenziato il Capo delo Stato – debbono essere ben presenti a tutte le forze politiche e ai cittadini elettori anche nel momento in cui il nostro popolo e’ chiamato a eleggere un nuovo Palamento”. Napolitano si e’ detto ”certo” che ”nessuna parte vorra’, anche in questo momento, negare la gravita’ e urgenza dell’attuale realta’ carceriara nel nostro paese”. Napolitano si e’ soffermato sulla necessita’ di assicurare uno ”spazio vitale del detenuto” che a suo giudizio ”non e’ oggi garantito nella nostra situazione penitenziaria”. Una svolta e’ necessaria, secondo il Capo dello Stato, perche’ ”sono in gioco il prestigio e l’onore dell’Italia”. Infine, da Napolitano un appello al prossimo Presidente della Repubblica: ”Confido che la mia testimonianza e le mie parole di oggi possano essere raccolte da chi mi succedera’ nelle funzioni di Capo dello Stato e da tutte le istituzioni rappresentative, a cominciare dal Parlamento che sta per essere eletto”. red/int

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