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Martedì 5 febbraio 2013 - 13:36

Consulta: Corte chiarisce ”inesattezze stampa” su presidenze brevi

(ASCA) – Roma, 5 feb – La Corte Costituzionale, conriferimento a recenti articoli di stampa sulle ‘presidenzebrevi’, ritiene necessario rettificare, attraverso una nota,alcune ”gravi inesattezze riguardanti la Cortecostituzionale in cui essi sono incorsi”.

In primo luogo, spiega la nota, l’art. 135 Cost. -contrariamente a quanto affermato – stabilisce che iltriennio della carica di Presidente della Cortecostituzionale costituisce solo la durata massima, sia purerinnovabile, della carica e non quella minima. Con questadisposizione, infatti, la Costituzione si e’ limitata aprecisare che la suddetta previsione triennale non puo’ maiavere l’effetto di prorogare la durata novennale della caricadel giudice costituzionale; e cio’ sia nel caso di primaelezione del Presidente sia in quello di sua rielezione (”inogni caso”, come si esprime l’art. 135). Non si tratta,dunque, di una ”sconfitta” della lettera della Costituzionead opera della ”prassi” ne’, tantomeno, di un ”malvezzo”o di un ”andazzo” (come asserito nei menzionati servizigiornalistici), ma di una interpretazione imposta dallaformulazione testuale del suddetto art. 135 Cost., nel pienorispetto del principio di collegialita’ della Corte.

In secondo luogo, continua la nota, la durata in carica delPresidente della Corte costituzionale per meno di tre anninon comporta alcun aggravio di costi per lo Stato rispetto aquelli relativi a durate pari o superiori a tre anni. Infattil’indennita’ di funzione presidenziale (denominata ”dirappresentanza”), prevista dal primo comma dell’art. 12della legge n. 87 del 1953, comporta vantaggi pensionistici(comunque assai modesti) solo nell’ipotesi in cui la stessaindennita’ sia goduta almeno per un intero anno solare. Neconsegue che la durata infrannuale della presidenza comportanon un aumento (come paventato negli articoli di stampa), mauna sicura diminuzione di costi per lo Stato. In terzo luogo,va sottolineato che la carica di Vicepresidente nonattribuisce alcun vantaggio economico, retributivo opensionistico, per chi la ricopre.

In quarto luogo, infine, si legge ancora nella nota, e’erronea l’affermazione secondo cui ai giudici costituzionalicessati dalla carica e’ concessa ”l’auto blu a vita”.

Dovrebbe essere noto, infatti, che la Corte costituzionale -nell’a’mbito delle restrizioni di spesa che hanno interessatotutte le amministrazioni pubbliche – ha modificato, nella suaautonomia, sin dal settembre 2011 l’art. 7 delle proprie”Norme sull’uso delle autovetture”, stabilendo tra l’altroche ai giudici costituzionali cessati dalla carica e’conservata l’assegnazione temporanea di una autovettura e diun autista solo per la durata di dodici mesi dalla scadenza.

Tali informazioni, conclude la note, sono state del restogia’ fornite dal Presidente della Corte Franco Gallo e daiVicepresidenti Luigi Mazzella e Gaetano Silvestri inoccasione del loro incontro con la stampa dello scorso 29gennaio.

com-fdv

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