Header Top
Logo
Martedì 27 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Torino: s’insedia il nuovo questore Cufalo, parola d’ordine ‘equilibrio’

colonna Sinistra
Venerdì 1 febbraio 2013 - 17:17

Torino: s’insedia il nuovo questore Cufalo, parola d’ordine ‘equilibrio’

(ASCA) – Torino, 1 feb – Mentre sale in citta’ e provincial’allarme per le infiltrazioni della criminalita’ organizzatae in particolare della ‘ndrangheta, oltre a quello per la Tavcon l’escalation di minacce ai rappresentanti delleistituzioni locali, con i cantieri che cominciano a entrarenel vivo dei lavori, arriva da oggi a Torino il nuovoquestore che ha speso buona parte della sua carriera in primalinea su fronti caldi. Antonio Cufalo, 60 anni, e’ giunto incitta’ da poche ore dopo anni di servizio in Sicilia, anche afianco del procuratore capo Giancarlo Caselli, allora aPalermo. Nell’isola Cufalo e’ stato responsabile dellaDirezione Investigativa Antimafia di Palermo, con competenzaanche per le province di Trapani e Agrigento, negli anni deldopo stragi. Poi ha assunto la direzione del ServizioCentrale di Protezione dei testimoni e dei collaboratori digiustizia.

”Arrivo con la consapevolezza delle difficolta’ connesseal mio ruolo e alle mie funzioni – esordisce -, cerchero’ difare espressione di equilibrio sfruttando al meglio le buoneprassi che si sono instaurate contando molto sulla qualita’dei collaboratori e sul livello di efficienza da lororaggiunto”.

Cufalo sostituisce Aldo Faraoni andato in pensione a pocheore dal fermo del presunto aggressore di Alberto Musy, ilcaso che probabilmente ha tenuto piu’ sulle spine la squadrainvestigativa torinese nell’ultimo anno. ”E’ un questore cheper Torino e per la Polizia italiana ha rappresentatomoltissimo”, ha osservato Cufalo. Quanto ai temi caldi, comei no Tav e gli ambienti anarco insurrezionalisti a cui siaddebitano molti degli ultimi episodi che hanno creatoallarme sul fronte della scurezza: ”c’e l’imbarazzo dellascelta – osserva Cufalo – , basta essere lettori anchedisattenti della cronaca per capire che Torino e’ statateatro di criticita’ sotto il profilo dell’ordine pubblicoche e’ un profilo che a noi sta molto a cuore per motiviistituzionali”. ”In questi anni – sottolinea Cufalo – laquestura ha saputo gestire e affrontare con un equilibrio nondisgiunto da determinazione le criticita’ e ci auguriamo dipoterlo fare anche per l’avvenire.

Un punto equilibrio – ha precisato – tra la tuteladell’ordine pubblico e un uso attento e sapiente dei mezzicoercitivi che devono essere sempre l’estrema ratio”. Quanto alla criminalita’ organizzata ”non e’ piu’ unfatto locale e neanche regionale.

In determinati casi e’ addirittura transnazionale. Il cancrodelal criminalita’ organizzata investe l’intera collettivita’per cui e’ necessario adottare dei mezzi di contrasto, e gia’lo si fa per fortuna, frutto del maggiore coordinamentopossibile non solo tra le autorita’ giudiziarie ma anche tragli organismi di polizia specialmente quelli deputati aquesta specifica esigenza. Qui c’e’ una bellissima tradizionedi polizia giudiziaria – ha detto ancora Cufalo – che ciauguriamo di poter riconfermare di intesa con la Procuradella repubblica”.

Infine un accenno agli organici e alla mancatasostituzione di chi va in pensione: ”Mi riprometto diparlare con le organizzazioni sindacali con la consapevolezzache il problema del turno over non e’ una specificita’torinese ma si avverte a livello nazionale e non solo inpolizia ma in tutte le forze dell’ordine. Occorre fare unariflessione equilibrata, composta.

Pur mantenendo gli organici a un livello apprezzabile diefficienza, bisogna studiare delle modalita’ operative cherispondono a una diversa filosofia anche sfrondando le nostreattivita’ di tutti quei servizi la cui esigenza non e’strettamente indispensabile al buon funzionamentodell’istituzione, in questo senso – ha aggiunto – anche daparte del ministero sono arrivati degli indirizzi che credosaranno sacralizzati in direttive ben precise perche’ e’ unproblema che necessita di valutazione e risoluzione a livellonazionale”.

Cufalo non ha voluto indicare quali possano essere isettori da sottoporre a una cura dimagrante: ”Potro’ farlo -ha detto – quando avro’ una visione di insieme della questurae di tutte le attivita ad essa connesse”.

eg/mau

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su