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Mercoledì 30 gennaio 2013 - 17:30

Elezioni: Zavoli mediatore, dopo polemiche accordo in Vigilanza Rai

(ASCA) – Roma, 30 gen – C’era attesa per la riunione della commissione parlamentare di Vigilanza della Rai di questo pomeriggio, preceduta ieri da polemiche sulla possibilita’ di avere un confronto televisivo tra i principali leader o sugli schermi della Rai o su quelli di Sky. A proporre il match era stato Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, optando per una formula a sei: oltre a lui, Berlusconi, Monti, Ingroia, Grillo, Giannino. Berlusconi aveva invece espresso la predilezione per un confronto solo tra i tre capolista delle coalizioni: solo quindi con Bersani e Monti (quest’ultimo aveva fatto sapere di essere d’accordo con l’opzione di Berlusconi). L’ipotesi di far svolgere il match su Sky, che Bersani aveva formulato in extremis, si rivelava impercorribile, perche’ anche le tv private sono soggette a un regolamento: quello approvato dall’AgCom. Sergio Zavoli, in apertura dei lavori della Vigilanza, ha confermato quanto gia’ contenuto ieri in una nota ufficiale: la commissione non ha poteri per decidere sui format dei confronti tra leader politici in campagna elettorale. E aggiunge perentorio: ”La commissione all’unanimita’ ha approvato lo scorso 3 gennaio un testo di regolamento della par condicio che non prevedeva la disciplina dei confronti. La commissione non ha mai inteso obbligare chicchessia a fare confronti, ne’ a evitarli”. Zavoli fa pero’ notare che appare naturale che a chiudere le conferenze stampa siano i tre leader (Bersani, Berlusconi, Monti) delle tre coalizioni in competizione. Un piccolo privilegio in un quadro di assoluta par condicio tra le 27 liste presenti alle elezioni. Ad aprire gli interventi e’ Paolo Bonaiuti, Pdl, che ricorda ”come il direttore generale della Rai e il vertice dell’azienda si fossero impegnati a valutare di procedere ad un confronto tra i capi di coalizione, che sono tre”. Quindi, a suo parere, ”non si giustifica la proposta richiamata dai mezzi stampa circa un possibile confronto a sei, in cui si ammetterebbe talune delle liste non riprese in coalizioni, e non altre”. Bonaiuti mette agli atti ”un richiamo al ruolo di garanzia del direttore generale della Rai quale tecnico, che e’ chiamato ad operare al di sopra delle parti e nell’interesse generale”. Rincara la dose Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, che difende la scelta di Berlusconi: ”Nessuno e’ fuggito da nulla. E’ ipocrisia mettere tutti sullo stesso piano. Nessuno si offre a soluzioni improbabili. La soluzione del confronto a sei e’ inesistente”. Marco Beltrandi, Radicali, punta l’indice su una riunione tecnica che si sarebbe tenuta ieri nella sede della commissione, a cui non sono stati invitati tutti i commissari, e ricorda che la par condicio deve valere per tutte le liste, altrimenti c’e’ ”un rischio Far West”. Zavoli ribatte chiarendo che la riunione ”era con tecnici e non politici, predisposta con animo volentoroso a trovare soluzioni” all’innesto nel palinsesesto delle trasmissioni di comunicazione politica. ”Non usiamo questa commissione per fare della propaganda su una vicenda tutta mediatica e che e’ stata riferita con molte imprecisioni”, raccomanda Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in Vigilanza. Sono alla fine tre le modifiche al regolamento che Zavoli illustra, confermando che la Vigilanza non ha poteri sui format delle trasmissioni di comunicazione politica della Rai: 1) riduzione da 10 a 5 minuti delle interviste ai leader delle liste e ai capicoalizione; 2) riduzione da 45 a 40 minuti delle conferenze stampa con i capilista e capi coalizione (andranno in onda dalle 21 alle 23.10; 3) le conferenze stampa finali dei leader delle tre coalizioni (Monti, Berlusconi, Bersani) si terranno la sera del 22 febbraio, ultima giornata utile della campagna elettorale, in un ordine che sara’ deciso con sorteggio (estrazione a sorte ovviamente anche per tutte le interviste e le conferenze stampa precedenti). Hanno votato a favore delle nuove regole Pdl, Pd, Udc e Fli. Hanno votato contro Marco Beltrandi (Radicali), Pancho Pardi (Idv). Mario Landolfi (Pdl) si e’ astenuto. L’ultima parte della riunione della Vigilanza, essendo probabilmente l’ultima della legislatura, e’ stata dedicata ai ringraziamenti di molti commissari per il lavoro svolto da Zavoli come presidente. gar/vlm

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