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Martedì 29 gennaio 2013 - 08:33

Elezioni: su fisco e manovra bis cresce la distanza tra Monti e Bersani

(ASCA) – Roma, 29 gen – Tra Mario Monti e Pier Luigi Bersanie’ scontro frontale. Lo dimostra il sito del Pd dove sisimula il gioco a incastro di una matrioska russa(ribattezzata polemicamente verso il premier dimissionario”Marioska”) e si puo’ leggere: ”Monti promette meno tasse.

Pd: non e’ che sotto il loden spunta Berlusconi?”. Due mesifa sarebbe stata impensabile un immagine cosi’ sferzante daparte del partito di Bersani nei confronti del presidente delConsiglio.

A far salire la tensione e’ una frase pronunciata ieri daMonti a ”Omnibus” su La7: ”Escludo una manovra correttivadei conti ma non escludo niente in certi casi di esito delvoto”. Monti ha esposto anche il suo programma fiscale, temache e’ diventato il centro della campagna elettorale:riduzione di Imu a iniziare dal 2013, di Irap e Irpef dal2014.

Il riferimento al possibile esito di ingovernabilita’ chepuo’ scaturire dalle elezioni non e’ piaciuto al Pd, anche seil premier ha precisato: ”Il ritorno del rischio sui mercatiper l’Italia dipende da quello che facciamo a seguito delleelezioni. Non bastano maggioranze strette per fare tutte leriforme che servono per uscire dall’emergenza in cui e’ l’Italia e se ci fosse una grande coalizione sulle riforme nonso se avrebbe il sapore della vecchia politica, forse avrebbequello della politica necessaria”. Quindi, disponibilita’ adampie soluzioni di governo dopo il voto e’ la novita’ chespiega i riferimenti delle ultime settimane di Monti al”taglio delle ali” (Nichi Vendola e Roberto Maroni) e alladisponibilita’ del confronto con Pd e Pdl (se quest’ ultimodovesse privarsi di Silvio Berlusconi).

Non piace al partito di Bersani neppure la stoccata che illeader di Scelta civica fa nei confronti del sindacato: ”Leopposizioni in materia di lavoro ci sono venute da un Pdmolto condizionato dalla Cgil. E’ un peccato che si possanofare meno riforme di quelle che si potrebbero fare,semplicemente perche’ ci sono queste gabbie”.

La replica del segretario piddino arriva nel corso di unamanifestazione elettorale a Padova: ”Lasciamo stare lagrande coalizione, per l’amor di Dio”. Sull’ipotesi di unamanovra economica che si puo’ fare o non fare a seconda dichi vince le elezioni, Bersani dichiara: ”Mi pare di averecapito che la manovra non si fa, se c’e’ lui. Un po’ dimodestia sarebbe consigliabile. Io sono stanco di manovrecome credo tutti gli italiani, non si puo’ inseguire larecessione con delle manovre e quindi sono contro”.

Su tasse e fisco, il leader del Pd annota: ”Nel 2013 bisognacerto pensare a un abbassamento del carico fiscale avantaggio di lavoratori, pensionati e di chi investe per darelavoro. Credo che serva subito rileggere il patto stabilita’e mettere in moto un piano per le piccole opere per dare unpo’ di lavoro”. Conclude Bersani: ”Noi dobbiamo mettere un occhio allaconcreta situazione economica e sociale. Nel 2013 gliitaliani sono esposti a un tema sociale crucialissimo.

Chiedo: siamo a posto con i disabili, gli esodati, le risorseper gli ammortizzatori? Vogliamo partire da qui o no? Noisiamo per la progressivita’ sulle imposte, come l’Imu fino a500 euro, e da quel che ricavi dalla fedelta’ fiscale, dalcontrollo della spesa pubblica e dalla dismissione delpatrimonio si deve pensare a un abbassamento del caricofiscale”. Bersani avanza poi una proposta via Twitter:”C’e’ poco spazio nella campagna elettorale per i problemidegli italiani. Sono pronto a un confronto tv con tutti icandidati”.

Critiche a Monti arrivano da Susanna Camusso, segretariadella Cgil: ”Pur dimissionario, dovrebbe ricordarsi diessere il presidente del Consiglio, quindi dovrebberispondere su a che punto lascia i conti del paese e non puo’sostenere che la manovra ci puo’ essere o no a seconda di chivince, anche perche’ appare un messaggio minaccioso aglielettori. I conti sono in ordine o non sono in ordine?”.

Angelino Alfano, segretario del Pdl, ostenta ottimismo nellatrasmissione tv ”Otto e mezzo” di ieri sera: ”Gli ultimisondaggi ci premiano: cresciamo di un 1%, mentre il Pd perdea causa della questione Monte Paschi di Siena. Sono risultatiche vanno persino al di la’ delle nostre aspettative. Avevamoin programma di rimontare un 1% a settimana da qui alleelezioni. E invece andiamo ancora meglio. Il divario tra glischieramenti di centrodestra e centrosinistra comincia adassottigliarsi. Siamo convinti che continuando cosi’, potremoeffettivamente passare davanti e vincere. Soprattutto alSenato”.

gar/red

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