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Lunedì 28 gennaio 2013 - 17:30

Lavoro: Borghesi (Rc), tetto a stipendi supermanager

(ASCA) – Roma, 28 gen – ”I dati drammatici diffusi oggidall’Istat, che parlando di stipendi degli italiani ai minimida trent’anni, sono la certificazione delle fallimentaripolitiche di Monti e Berlusconi. Quello che serviva e cheserve sono provvedimenti urgenti per la crescita dei salari,attraverso il taglio delle tasse a lavoratori e imprese, etagli coraggiosi alle spese inutili dello Stato, a cominciaredagli F-35. Nulla ha fatto Berlusconi prima, ne’ ha mosso undito Monti in tal senso poi”. Lo dichiara Antonio Borghesi,presidente dei deputati di Idv e candidato con Rivoluzionecivile.

”A fronte di questa drammatica situazione, che coinvolgemigliaia di famiglie, ci sono gli stipendi dei cosiddettisupermanager di Stato che, a differenza di quelli degliitaliani, non conoscono ne’ recessione ne’ inflazione. Anzi,i loro emolumenti continuano a crescere senza sosta, cui siaggiungono, in alcuni casi, supermiliardarie liquidazionianche a fronte di fallimentari gestioni e buchi di bilancio.

Serve un’opera di moralizzazione sugli stipendi deisupermanager ed e’ quello che faremo una volta in Parlamento:un tetto agli stipendi ed indennita’ di buonuscita realmentecommisurate ai risultati raggiunti”, spiega Borghesi.

”Italia dei Valori, durante la discussione del cosiddetto”Salva Italia” di Monti, aveva cercato di introdurre untetto agli stipendi dei supermanager di Stato che, grazie ainostri emendamenti, fu inserito. Ma all’ultimo momento venneinserita una disposizione che prevede deroghe per ”leposizioni apicali”. E tale disposizione porta la firma diMario Monti”, conclude il presidente dei deputati di Idv ecandidato con Rivoluzione civile. com-ceg/cam/ss

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