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Lunedì 28 gennaio 2013 - 18:57

Elezioni: Chiodi, infelici e ingenerose parole Monti su L’Aquila

(ASCA) – L’Aquila, 28 gen – ”E’ stata un’uscita decisamenteinfelice quella del premier Mario Monti. In Emilia, tourelettorale ovviamente, ha avuto il coraggio di imputare isuoi insuccessi a Bruxelles agli scandali del post terremotodell’Aquila. Nulla di piu’ offensivo per gli aquilani, cheancora non riescono a ritrovare la loro identita’ sociale eculturale, per gli abruzzesi, per gli amministratori seri chesi sono impegnati per una ricostruzione senza precedentinella storia”. E’ risentito il presidente della RegioneAbruzzo, Gianni Chiodi, per le ”ingenerose parole” di Montiche ”facendo di tutta l’erba un fascio, ha citato scandalidi cui gli aquilani sono stati solo vittime inconsapevoli odi truffe maldestramente collegate alla citta”’. Ed e’risentito anche per il plauso che il sindaco dell’Aquila,Massimo Cialente, ha riservato alle affermazioni del Premieruscente ”senza cogliere l’offesa ai suoi concittadini edagli abruzzesi tutti”. Chiodi ricorda ad ”un disinformatoMonti” che la Regione Abruzzo non e’ stata mai coinvoltacome Ente nella governance della ricostruzione. ”Si e’passati da un commissario governativo, Guido Bertolaso, ad uncommissario governativo, il sottoscritto – chiarisce meglio -per passare attualmente alla cosiddetta gestione ordinaria,dove l’Esecutivo nazionale ha poteri maggiormentepenetranti”. Per Chiodi ”tutto cio’ che e’ stato fatto, intermini materiali, di contributi, di agevolazioni fiscali, diriduzione delle tasse porta la firma del governo antecedenteal suo, quello di centrodestra, mentre con Monti, da un annoe mezzo a questa parte, nulla si e’ mosso; non ha prorogatoneanche il finanziamento agevolato”. ”Monti – rincaraChiodi – ha fatto passare mediaticamente un modello Abruzzodisastroso, negativo su tutti i fronti, da non imitare.

Eppure qui si e’ partiti col piede giusto; studenti subito inedifici confortevoli e sicuri, case per migliaia e migliaiadi persone, ricostruzione leggera praticamente ultimata edora che tutto sembrava possibile per l’avvio di quellapesante bloccato da un Governo Monti che ha detto no anche almiliardo di euro inserito nel patto di stabilita”’. ”Oltrea messaggi di pura propaganda politica – conclude ilpresidente della Regione Abruzzo – Monti dovrebbe spiegareagli abruzzesi, ma anche agli emiliani, cosa intende fare peralleviare le sofferenze delle popolazioni terremotate, perricostruire il tessuto economico, produttivo, per recuperareil patrimonio edilizio, storico ed architettonico. In uno, senella sua agenda ha lasciato un piccolo spazio anche perqueste tragedie. E dovrebbe forse fare un ‘mea culpa’ sullamancanza di peso politico dell’Italia in Europa”. ”Laverita’ – stigmatizza infine – e’ che le uniche cose concreteper L’Aquila le ha fatte il Governo Berlusconi.

Monti non stanziato un euro in piu’ dei quattro miliardi checi ha concesso Berlusconi. Ora sarebbe auspicabile da partedi tutti un passo indietro. Nessuna campagna elettorale puo’giustificare lo sciacallaggio, questo si’, psicologico, suldolore dei terremotati”.

iso/gc/ss

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