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Sabato 26 gennaio 2013 - 17:37

Acli: Gianni Bottalico e’ il nuovo presidente nazionale (1 update)

+++Per il neo leader ”governare nella bufera e’ la verasfida di oggi”+++.

(ASCA) – Roma, 26 gen – Gianni Bottalico, 56 anni, di originipugliesi, e’ il nuovo presidente nazionale delle Acli, iltredicesimo nei quasi 70 anni di storia delle Associazionicristiane dei lavoratori italiani. Eletto oggi, 26 Gennaio2013, a Roma dal Consiglio nazionale delle Acli, succede adAndrea Olivero, dimessosi lo scorso 19 dicembre in ragionedel suo impegno politico diretto.

Nato a Bari, Bottalico vive a Seregno (Mb). E’ statopresidente delle Acli provinciali di Milano, Monza e Brianzadal 2004 al 2012. Ha collaborato in particolare con ilcardinale Dionigi Tettamanzi per il progetto del Fondodiocesano di solidarieta’ per le famiglie colpite dalla crisie della disoccupazione. Nel maggio del 2012, in occasionedell’ultimo Congresso nazionale delle Acli, era stato elettovicepresidente nazionale, con delega alla Comunicazione.

Lo stesso Consiglio nazionale ha approvato la composizionedella nuova Presidenza come proposta dal neo-presidente ecomposta da: Stefano Tassinari vicepresidente vicario (Vitacristiana, Economia e Lavoro, Coordinamento di programma,Terzo settore); Paola Vacchina (Patronato, Enaip, Formazionedi sistema); Alfredo Cucciniello (Pace, Cittadinanza attiva,Servizio civile); Michele Consiglio (Politiche estere, Retiinternazionali); Emiliano Manfredonia (Sviluppo associativo,Coordinamento Associazioni specifiche); Paola Villa(Innovazione e progettazione sociale, Volontariato) e AntonioRusso (Legalita’, Coesione territoriale).

Infine al presidente restano le deleghe a Comunicazione disistema, Funzione Studi, Fondazione Achille Grandi per ilBene Comune, oltre alla presidenza del Caf Acli.

Eletto anche il nuovo segretario generale, MicheleMariotto.

Nel suo intervento da neopresidente Gianni Bottalico harivolto la sua attenzione al Paese offrendo una letturadell’attuale situazione: ”L’Italia vive giorni di bufera:noi ben lo sappiamo, perche’ viviamo tra la gente e ciaccorgiamo delle difficolta’ dei nostri concittadini. Non cisottrarremo al nostro compito, staremo anche nella ‘buferapolitica” di questi giorni rivendicando la nostra autonomiae il nostro pluralismo”.

E per resistere alla bufera occorre un saldo timone. PerGianni Bottalico e’ la ”responsabilita”’ a doveraccompagnare l’azione di governo delle Acli: ”Governarenella bufera e’ la vera sfida di oggi, che ci chiama ad unserio impegno per il futuro. Questo significa fare dellescelte di responsabilita’ piu’ che di protagonismo.

Responsabilita’ significa saper rispondere a chi ci hapreceduto, alla memoria e alle fatiche compiute dai nostripadri, ma anche a chi verra’, ai nostri giovani e ai nostrifigli”.

E le Acli del futuro, nelle intenzioni del loro nuovopresidente sono un punto di riferimento per la comunita’,attente alla politica e al lavoro, vicine alla fasce debolidella popolazione, capaci di lavorare dall’interno per ilPaese e di guardare all’Estero: ”Vogliamo Acli sempre piu’orientate verso la comunita’, perche’ viviamo in un Paese incui si sono sciolti i legami materiali e simbolici e c’e’bisogno di ricostruire reti di relazioni e di senso; vogliamoAcli piu’ attente ad una politica che riconquisti la suadimensione sociale e lavorativa; vogliamo Acli che sannoessere un punto di riferimento per i problemi delle donne edegli uomini che lavorano; vogliamo Acli aperte ai giovani,alle donne, agli stranieri, alle famiglie; Acli piu’ locali eallo stesso tempo piu’ internazionali”.

Le Acli che oggi passano sotto la guida di GianniBottalico contano complessivamente, in Italia e all’estero,quasi 1 milione di iscritti (997mila), 7500 struttureterritoriali di cui oltre 3000 circoli, 106 sedi provincialie 21 regionali. Gli utenti raggiunti dai diversi servizi sonocirca di 3 milioni e mezzo di persone ogni anno. I principalisettori di intervento sono la tutela e la promozione deidiritti sociali e della cittadinanza attiva, l’assistenzafiscale e previdenziale, la formazione professionale, ilsostegno agli agricoltori, l’animazione culturale e sportiva,il turismo sociale, la promozione della donna, dei giovani edegli anziani, l’impegno per gli immigrati e per la pace.

L’Associazione e’ presente in 30 Paesi nel mondo, conesperienze antiche ed iniziative nuove. Dalla presenza lungole strade dell’emigrazione italiana (dall’Europa alSudafrica, dall’America del Nord a quella del Sud, per finireall’Australia), alle esperienze di cooperazione e promozionesociale in Brasile, in Argentina, nei Balcani (Kosovo, BosniaErzegovina, Albania), e in Africa (Kenya, Mozambico eSenegal).

In Terra Santa, a Betlemme, presso la Casa della Pace, leAcli gestiscono un Centro di formazione professionale pergiovani palestinesi, insieme con la Fondazione Giovanni PaoloII.

com/mar/ss

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