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Giovedì 24 gennaio 2013 - 08:33

Elezioni: economia ed esodati, scricchiola il patto Bersani-Monti

+++ Il premier dimissionario: ”Italia molto diversa da unanno fa”. Il leader del Pd: ”I tecnici non affrontano laquestione sociale” +++.
(ASCA) – Roma, 24 gen – La campagna elettorale sembraincrinare inevitabilmente quel ”patto di belligeranza”siglato appena una settimana fa tra Mario Monti e Pier LuigiBersani. Su economia e prospettive della crisi i due leaderpolemizzano a distanza senza esclusione di colpi.

Mario Monti interviene al Forum economico internazionale diDavos in Svizzera. Parla del suo governo ricordando di averportato l’Italia fuori da un aggravamento della crisieconomica e di credibilita’. Poi spiega perche’ ha deciso disalire in politica: ”La mia agenda e’ ambiziosa. Tuttiabbiamo una responsabilita’ sociale e io ho deciso dipresentarmi alle elezioni perche’ lo devo agli italiani e inparticolare a quelli piu’ fragili, quelli che hanno pagato ilprezzo piu’ alto e intollerabile della disoccupazione.

Cittadini che sono vittime di governi che spesso non sonostati abbastanza forti contro l’evasione fiscale, lacorruzione, gli interessi particolari, le manipolazioni delmercato finanziario”.

Il premier dimissionario attacca i partiti politicitradizionali: ”I cittadini sono stati spesso vittime dipolitici che si sono impegnati in promesse elettorali senzaconsiderare se fossero o meno realizzabili e cosi’ facendohanno spesso aggravato la crisi. Troppo concentrati sulleelezioni nazionali non hanno considerato l’urgenza delleriforme e hanno al contrario nazionalismo e populismo”.

Monti conferma il suo ottimismo per le prospettivedell’economia: ”Nonostante il Fondo monetario sul 2012consegni un dato ancora negativo, viene dimostrato chel’azione del governo per il consolidamento dell’economiaitaliana sta proseguendo e i dati del Pil nel terzo trimestre2012 sono stati migliori delle attese, come ha sottolineatolo stesso Fmi”. Da qui un impegno: ”Tutto questo non ciconsola, ma ci spinge con maggiore forza a concentrarcisubito, sia a livello nazionale che europeo, sulla ripresaeconomica e sull’ occupazione; tenendo ben conto che leriforme attuate necessitano di tempo per mostrare i loroeffetti positivi. La riduzione del debito non si puo’ piu’fare attraverso le tasse”.

Per Monti, ”L’Italia e’ un paese molto diverso da un annofa”. Seguono parole di elogio sull’operato di Mario Draghialla guida della Banca centrale europea. Il leader di Sceltacivica ricorda che senza gli sforzi di risanamento fattidall’Italia sarebbe stato piu’ difficile per la stessa Bcelanciare i programmi per il salvataggio dell’euro. Conclude il premier dimissionario: ”Oggi l’atmosfera versol’Italia e’ cambiata e non ho solo sentito la vostragentilezza, ma anche rispetto e fiducia nella stabilita’.

Vedo concreto interesse per investimenti nel mio paese”.

La replica di Bersani arriva da una manifestazioneelettorale del Pd ad Albano, nei pressi di Roma: ”Nonaccetto di farmi fare le pulci da chi ha provocato problemicome quello degli esodati. Finche’ il Pd era al governo,andava tutto bene.

Adesso invece pare sia tutto sbagliato. Chiedo rispetto ericonoscimento, perche’ abbiamo votato anche cose che non cisono piaciute. Se nell’Agenda Monti fosse comparsa la parolaesodati, sarei stato piu’ contento”. Il segretario del Pd aggiunge: ”Non credo che ne’ dalmiliardario ne’ dai tecnici ci possa essere orecchio allagrande questione sociale che e’ in atto. Non c’e’ piu’ tempo,c’e’ troppa gente che ha bisogno e bisogna prendere in manola questione”. Per Bersani, solo un grande partito popolareradicato nel territorio come il Pd puo’ avviare una nuovapolitica non seminando promesse ma dicendo la verita’ sullostato delle cose: ”Io non prometto miracoli ma bisognaripartire dalla questione sociale. La destra, ma anche ilgoverno tecnico, hanno abbandonato questo tema. Invece io, sevinceremo le elezioni, chiamero’ nella sala verde non soloConfindustria e sindacati, ma anche le associazioni divolontariato. Siamo sotto la soglia della risposta per alcunibisogni fondamentali, come ad esempio sui disabili”.

”Noi non abbiamo posizioni ambigue. Anche sull’Europa chiedoai centristi: dove si siedono? Perche’ tendono a sedersi dovee’ seduto anche Berlusconi”, chiede il segretariodemocratico a Monti. Altra domanda rivolta al premierdimissionario sul problema della rappresentanza di genere:”Noi siamo stati coerenti, avevamo detto primarie e in modoaperto abbiamo scelto sia il candidato premier sia iparlamentari. Ma la memoria e’ corta e chiedo agli altri checosa hanno fatto. Vuoi dirmi, presidente Monti, quante donnehai tu in lista? Noi piu’ del 40%”.

gar/sam/

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