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Mercoledì 23 gennaio 2013 - 16:28

Gioco: Nardella (Anci), adeguare tassazione e piu’ poteri a Comuni

(ASCA) – Roma, 23 gen – ”Ottenere una tassazione piu’ equa erafforzare i poteri di regolazione dei Comuni nel campo deigiochi pubblici, di fatto gioco d’azzardo legalizzato”.

Cosi’ Dario Nardella, Vicesindaco di Firenze e Presidenteuscente della Commissione Attivita’ Produttive dell’Anci,indica quali dovranno essere le priorita’ della Commissionenel prossimo futuro.

”’In un anno e mezzo – ha aggiunto – la CommissioneAttivita’ Produttive dell’Anci ha ottenuto il riconoscimentodella centralita’ di questo settore nell’attivita’associativa. E questo vale innanzitutto per il settore giochipubblici, su cui la nostra azione deve proseguire”. ”’L’Anci, sul tema dei giochi pubblici ha portato avanti unabattaglia i cui risultati non ci hanno soddisfatto” haspiegato Nardella. ”’Da un lato il Governo non ha accolto lanostra richiesta, piu’ volte avanzata dal Presidente Delrio,per normalizzare la tassazione sul fatturato dei giochielettronici, cosi’ da sostenere le finanze dei Comuninell’ambito dei servizi al cittadino, dall’altro i Comuni,Sindaci e consigli comunali non possono ”mettere bocca’ suuna attivita’ che ha un forte impatto sociale suiterritori”.

”’Per questo motivo – sottolinea – abbiamo istituito ungruppo di lavoro ed individuato anche una terza via alegislazione invariata, con la quale i Comuni potrannoquantomeno pianificare l’apertura delle sale partendo dalrispetto di requisiti legati all’impatto sociale, al degrado,alla sicurezza dei cittadini, alla mobilita’ ed all’ambiente.

Anche se l’obiettivo dell’ANCI – ribadisce Nardella – e’ lamodifica di una legislazione che oggi rasenta anche ilparadosso, basta pensare che la pianificazione delle salegiochi del territorio e’ lasciata all’Agenzia dei Monopoli diStato”.

”’Un altro settore su cui si e’ impegnata la Commissione e’stata una ”liberalizzazione piu’ regolata’ del commercio. Lastrada intrapresa dal Governo e’ giusta – rileva – ma tropposbilanciata verso la deregulation di un settore che ha unaforte correlazione con le specificita’ del territorio e congli aspetti sociali e culturali dello stesso”.

Infine Nardella ricorda gli importanti risultati ottenutidalle collaborazioni con il Ministero delle Attivita’produttive e con quello dei Beni culturali. ”’Con il primo -spiega – abbiamo avviato un percorso che ha consentitoall’ANCI di svolgere un ruolo decisivo nel campo dei mercatiambulanti e dell’applicazione della direttiva Bolkestein alsettore. Mentre con il dicastero guidato da Ornaghi e’ stataavviata una importante sinergia sulla tutela del commerciotradizionale storico, sul rapporto tra commercio, turismo eprotezione del patrimonio culturale e sulla regolazione delcommercio sul suolo pubblico”. com/rus

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