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Martedì 22 gennaio 2013 - 20:34

Corruzione: Cdm, si’ a nuove norme su trasparenza P.A.

(ASCA) – Roma, 22 gen – ”Il Consiglio ha approvato, suproposta del Ministro della pubblica amministrazione esemplificazione, due decreti legislativi che attuano la legge190 del 2012 (‘Disposizioni per la prevenzione e larepressione della corruzione e dell’illegalita’ nellapubblica amministrazione’). Il primo provvedimento riordinatutte le norme che riguardano gli obblighi di pubblicita’,trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle PAe introduce alcune sanzioni per il mancato rispetto di questivincoli”. E’ quanto si legge nella nota di palazzo Chigidiffusa al termine del Consiglio dei ministri.

”Viene istituito – spiega la nota – l’obbligo dipubblicita’: delle situazioni patrimoniali di politici, eparenti entro il secondo grado; degli atti dei procedimentidi approvazione dei piani regolatori e delle variantiurbanistiche; dei dati, in materia sanitaria, relativi allenomine dei direttori generali, oltre che agli accreditamentidelle strutture cliniche. Viene data una definizione delprincipio generale di trasparenza: accessibilita’ totaledelle informazioni che riguardano l’organizzazione el’attivita’ delle PA, allo scopo di favorire forme diffuse dicontrollo sul perseguimento delle funzioni istituzionali esull’utilizzo delle risorse pubbliche. Il provvedimento ha infatti lo scopo di consentire aicittadini un controllo democratico sull’attivita’ delleamministrazioni e sul rispetto, tra gli altri, dei principicostituzionali di eguaglianza, imparzialita’, buon andamento,responsabilita’, efficacia ed efficienza dell’azionepubblica. La pubblicazione dei dati e delle informazioni suisiti istituzionali diventa lo snodo centrale per consentireun’effettiva conoscenza dell’azione delle PA e persollecitare e agevolare la partecipazione dei cittadini. Perpubblicazione si intende la diffusione sui siti istituzionalidi dati e documenti pubblici e la diretta accessibilita’ alleinformazioni che contengono da parte degli utenti. Sistabilisce il principio della totale accessibilita’ delleinformazioni. Il modello di ispirazione e’ quello del Freedomof Information Act statunitense, che garantiscel’accessibilita’ di chiunque lo richieda a qualsiasidocumento o dato in possesso delle PA, salvo i casi in cui lalegge lo esclude espressamente (es. per motivi disicurezza).

Si prevede che il principio della massima pubblicita’ deidati rispetti le esigenze di segretezza e tutela dellaprivacy. Il provvedimento stabilisce che i dati personalidiversi dai dati sensibili e dai dati giudiziari possonoessere diffusi attraverso i siti istituzionali e possonoessere trattati in modo da consentirne l’indicizzazione e latracciabilita’ con i motori di ricerca. E’ previsto l’obbligodi pubblicazione dei dati sull’assunzione di incarichipubblici e si individuano le aree in cui, per ragioni ditutela della riservatezza, non e’ possibile accedere alleinformazioni. Viene introdotto un nuovo istituto: il dirittodi accesso civico. Questa nuova forma di accesso mira adalimentare il rapporto di fiducia tra cittadini e PA e apromuovere il principio di legalita’ (e prevenzione dellacorruzione). In sostanza, tutti i cittadini hanno diritto dichiedere e ottenere che le PA pubblichino atti, documenti einformazioni che detengono e che, per qualsiasi motivo, nonhanno ancora divulgato. Si disciplina la qualita’ delleinformazioni diffuse dalle PA attraverso i sitiistituzionali. Tutti i dati formati o trattati da una PAdevono essere integri, e cioe’ pubblicati in modalita’ talida garantire che il documento venga conservato senzamanipolazioni o contraffazioni; devono inoltre essereaggiornati e completi, di semplice consultazione, devonoindicare la provenienza ed essere riutilizzabili (senzalimiti di copyright o brevetto). Si stabilisce la duratadell’obbligo di pubblicazione: 5 anni che decorrono dal 1*gennaio dell’anno successivo a quello in cui decorrel’obbligo di pubblicazione e comunque fino a che gli attiabbiano prodotto i loro effetti (fatti salvi i casi in cui lalegge dispone diversamente). Si prevede l’obbligo per i sitiistituzionali di creare un’apposita sezione -‘Amministrazione trasparente’ – nella quale inserire tuttoquello che stabilisce il provvedimento. Viene disciplinato ilPiano triennale per la trasparenza e l’integrita’ – che e’parte integrante del Piano di prevenzione della corruzione -e che deve indicare le modalita’ di attuazione degli obblighidi trasparenza e gli obiettivi collegati con il piano dellaperformance. Altre disposizioni riguardano la pubblicazionedei curricula, degli stipendi, degli incarichi e di tutti glialtri dati relativi al personale dirigenziale e lapubblicazione dei bandi di concorso adottati per ilreclutamento, a qualsiasi titolo, del personale presso lePA”, spiega ancora la nota.

”Il secondo provvedimento – si legge – sempre inattuazione di delega prevista nella legge anti-corruzione(n.190 del 2012) individua ulteriori incarichi, apicali esemi-apicali, presso istituzioni, organi ed enti pubblici,che comportano l’obbligatorio collocamento fuori ruolo deimagistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari,nonche’ degli avvocati e dei procuratori dello Stato”.

com-ceg/sam/rl

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