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Lunedì 21 gennaio 2013 - 21:02

Italia-Vietnam: 2013 Anno dell’Amicizia. Brindisi di Napolitano

(ASCA) – Roma, 21 gen – ”Signor Segretario Generale, Signorimembri della delegazione vietnamita, Signori Ministri,Autorita’, Signore e Signori, e’ con vivo compiacimento e consinceri sentimenti di stima ed amicizia che La accolgo invisita di Stato nel nostro Paese: si tratta di un eventoparticolarmente importante e significativo, che testimonia lostraordinario rapporto esistente fra i nostri due Paesi”.

E’ l’incipit del brindisi del Presidente Napolitano al pranzodi Stato in onore del Segretario Generale del ComitatoCentrale del Partito Comunista del Vietnam, Nguyen Phu’Trong, il cui testo e’ stato reso noto integralmentedall’Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica.

”Sono molto lieto – prosegue Napolitano – di ospitare alQuirinale una delegazione vietnamita di cosi’ alto livellodopo la gradita visita dell’allora Presidente Triet neldicembre 2009. So quanto la Sua presenza qui oggi sia legataall’esordio dell’Anno dell’Amicizia Vietnam-Italia 2013 chepermettera’ a tutta l’Italia di apprezzare la varieta’ e laricchezza della cultura vietnamita. Ne siamo grati al SuoPaese. Ma la Sua presenza mi offre anche l’opportunita’ diesprimere l’ammirazione dell’Italia per la straordinariavitalita’ e il sorprendente dinamismo che il Vietnam stamostrando al mondo e il nostro desiderio di approfondire erafforzare i rapporti bilaterali”. ”Signor Segretario Generale, Signori Membri dellaDelegazione vietnamita, dal momento in cui vennero stabiliterelazioni diplomatiche, quarant’anni orsono, lacollaborazione fra Roma e Hanoi si e’ andata rafforzando atutto campo. Al tempo stesso, e’ cresciuto grandemente ilpeso del Vietnam in Asia e nel Pacifico, nella regione delmondo oggi economicamente piu’ vibrante e attraente. Nonposso che congratularmi vivamente per l’elevato livello disviluppo raggiunto dal Suo Paese e salutare il ruolo politicoda esso ormai stabilmente conseguito. A maggior ragione dopola dura esperienza della guerra, subita e combattuta dalVietnam per lunghi anni nella seconda meta’ del secoloscorso, e dopo che esso ha attraversato un sofferto edifficile percorso di riconciliazione nazionale, imboccandoquindi decisamente la via del consenso, della crescita e delprogresso sociale. I notevolissimi successi registrati dalSuo paese dopo l’apertura decisa e avviata nel 1986 con ilDoi Moi, costituiscono la dimostrazione migliore dellasaggezza e della tempra del popolo vietnamita, oggi cosi’incontestabili e riconosciute. Il conseguimento nel 2010dello status di ‘Paese a Reddito Medio’ e la riduzione deltasso di poverta’ della popolazione vietnamita, ottenutinonostante la sfavorevole congiuntura globale, hanno premiatoi vostri sforzi e l’operosita’ del popolo vietnamita. Altre enuove sfide ancora attendono il Vietnam sul cammino dellacrescita economica, della rappresentativita’ delleistituzioni politiche e dell’innalzamento dei diritti umani,nonche’ dell’integrazione nella regione asiatica dove ilVietnam e’ chiamato a un ruolo di primo piano. Su questastrada, Signor Segretario Generale, il Vietnam trovera’ alsuo fianco quell’Italia, che dopo aver auspicato la pace siimpegno’ direttamente quaranta anni orsono – anche attraversospontanee iniziative della societa’ civile – a favore dellapopolazione vietnamita, chiamata a superare allora ben altrecondizioni, di drammatico disagio e pesante difficolta’ sullavia della ricostruzione. La solidarieta’ di quel tempo haforgiato i sentimenti di amicizia e di reciproca comprensioneche ancora ci legano. L’Italia crede nel Vietnam come fortepartner economico che ha ancora grandi potenzialita’ dadispiegare. Il nostro sistema produttivo e’ pronto adaccompagnarle in una prospettiva sia di crescita del mercatointerno che di proiezione congiunta verso il piu’ ampiomercato asiatico. E’ questa un’importante via da battere perl’Italia, nella prospettiva di un ritorno alla crescitadell’economia e dell’occupazione, dopo i severi ma necessarisacrifici affrontati per risanare il bilancio pubblico,contribuendo alla ritrovata stabilita’ dell’eurozona. Ibenefici di un piu’ stretto rapporto fra le economieasiatiche e quelle europee vanno considerati decisivi ai finidi un nuovo sviluppo globale”.

”La Sua visita, e l’entusiasmo col quale il Vietnam havoluto festeggiare questo quarantesimo anniversario, mostranoquanto anche Hanoi condivida la nostra fiducia, e riconoscail nostro reciproco interesse. Sono certo che la firmadell’accordo di Partenariato Strategico fra i nostri duePaesi, con la Sua autorevole presenza, dara’ impulso aprogetti innovativi di collaborazione tra imprese,Istituzioni universitarie e culturali, Enti locali eterritoriali, rappresentanze della societa’ civile. Al tempostesso, la firma dell’accordo pone la cooperazione fra inostri due Paesi su solide basi intergovernative. Sononumerosi i settori in cui possiamo farla crescere,quantitativamente e qualitativamente: lo sviluppo delleinfrastrutture, la tutela della salute, la formazioneprofessionale, la salvaguardia e la conservazione delpatrimonio culturale, la gestione del territorio, lasicurezza e la difesa, solo per citarLe alcuni campi dipossibile, comune impegno”. ”Facciamo affidamento sul Vietnam anche per sostenere,insieme, i benefici della liberalizzazione dei mercati suscala globale. L’apertura dei sistemi economici e l’adozioneregole e pratiche commerciali condivise, rispondono a uninteresse comune, che coinvolge tutti gli attoriinternazionali, e favorisce la realizzazione di un ordinemondiale piu’ giusto e solidale. Nel perseguire queste meteabbiamo bisogno delle nuove energie e dello slancio dei Paesiche si vanno affermando sulla scena internazionale, quali ilVietnam, anche per far fronte a sfide e minacce globali -penso ai cambiamenti climatici, all’energia, allo svilupposostenibile, alla prevenzione delle catastrofi naturali, maanche alla non proliferazione delle armi nucleari e alterrorismo : sfide che superano le capacita’ nazionali epersino quelle delle organizzazioni a carattere regionale”.

”Signor Segretario Generale, profondo senso di identita’nazionale, spirito unitario e coesione sociale sono stati erestano ingredienti fondamentali dei successi del Suo Paese.

Il Vietnam e’ anche progressivamente diventato attoremultilaterale attento e dinamico, specie nel contestoregionale. Italia ed Europa vedono come fattoreparticolarmente positivo il cammino intrapreso dall’ASEANverso l’obiettivo dell’Economic Community alla fine del2015.

L’area dell’Asia-Pacifico soffre peraltro di una lacuna nelcampo della sicurezza collettiva sempre piu’ necessaria perassicurarne la stabilita’. E senza stabilita’ politicaregionale prosperita’ e successo economico riposano su basifragili. Anche il quadro multilaterale asiatico dovra’gradualmente dotarsi di un pilastro di sicurezza collettiva,ad integrazione delle altre dimensioni in cui l’integrazionee’ gia’ avanzata con lusinghieri risultati e prospettivepromettenti”. ”Signor Segretario Generale – conclude Napolitano -,Italia e Vietnam sono due Paesi di antica civilta’,orgogliosi della loro storia e del ricco patrimonio dicultura e di tradizioni. Simpatia e amicizia, sbocciatespontaneamente per buona volonta’ dei cittadini piu’ che percalcolo politico, ci hanno continuamente e costantementeavvicinato in questi ultimi quarant’anni e gia’ prima. Glistessi sentimenti ci consentiranno, adesso e nei decenni avenire, di cogliere ogni occasione per rafforzatecollaborazione e sostegno, a reciproco beneficio. E’ inquesto spirito che levo il calice e rinnovo, a Lei, e allaDelegazione che L’accompagna, il mio piu’ caloroso benvenutoin Italia e i miei fervidi auguri per il nuovo anno lunareche sta per iniziare nel suo Paese, con l’auspicio che possaportare salute e prosperita’ a Lei, a tutta la delegazione eal popolo vietnamita”. com-red/mau

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