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Sabato 19 gennaio 2013 - 16:18

Rue Wiertz: Pittella, per voto agevolare spese viaggio studenti Erasmus

(ASCA) – Roma, 19 gen – Il ministro degli Interni Cancellieriha escluso oggi la possibilita’ per gli studenti attualmentein un paese europeo nell’ambito del programma Erasmus dipoter votare alle prossime elezioni. La questione si eraposta nei giorni scorsi, quando un gruppo di ragazzi si e’fatto promotore di una petizione on line rivolta al governoper ottenere che il diritto-dovere del voto non fosse negatoproprio ai giovani italiani all’estero per motivi di studio odi formazione, usufruendo del piu’ popolare servizio offertoattualmente ai cittadini dall’Unione europea. La petizione haraccolto in poche ore migliaia di adesioni. Il ministrorisponde alla sollecitazione, ripresa dalla stampa erilanciata da molti esponenti del mondo politico e culturale,ricordando che una legge, per quanto ingiusta eanacronistica, non puo’ essere cambiata in un giorno e ditempo fino alle elezioni del 24 febbraio ne e’ rimastoveramente poco. ”Ha ragione ministro – commenta GianniPittella, vicepresidente vicario del Parlamento Europeo -, macome dicono molti giovani che su Internet stanno commentandonegativamente le sue parole, volere e’ potere. Se lasoluzione ‘tecnica’ non c’e’ puo’ venirci in soccorso lapolitica e… il portafoglio”.

Gli elettori residenti negli Stati senza rappresentanzediplomatiche italiane o dove non esistono intese per votare adistanza, hanno diritto – ricorda Pittella – al rimborso del75% del costo del biglietto ferroviario o marittimo diseconda classe o aereo di classe turistica. Sul territorioitaliano, nel caso in cui si viaggi in treno per tornare nelluogo di residenza a votare, Trenitalia applica la tariffa”Italian Elector”, che prevede la riduzione del 60% inprima e seconda classe.

Secondo Pittella basterebbe allargare e potenziare, con unsemplice decreto ministeriale, queste agevolazioni aglistudenti iscritti a un programma Erasmus. ”E se propriovogliamo favorire al massimo l’esercizio del diritto del votoper i nostri giovani, perche’ riteniamo la loropartecipazione un bene prezioso per la democrazia in questomomento cosi’ difficile per il loro avvenire, facciamo come isiciliani”. Dal 1980 una legge regionale, la numero 55, recitaall’articolo 28: ”Fino a quando non saranno erogate analogheprovvidenze in campo nazionale, i comuni sono autorizzati aderogare un contributo straordinario a titolo di compenso perle spese di viaggio e di permanenza ai cittadini emigrati,iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Sicilia perla partecipazione al rinnovo dell’Assemblea regionalesiciliana, nonche’ alle elezioni amministrative”.

Come si vede – sottolinea infine il vicepresidente vicariodel Parlamento europeo – quando si vuole si puo’: ”Non credoche questo provvedimento comporti una gran spesa a fronte delcosto complessivo della macchina elettorale ma il suo valoreper l’effetto che avrebbe sulla fiducia dei nostri giovaninello Stato democratico sarebbe incommensurabile”.

per/mau

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