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Venerdì 18 gennaio 2013 - 18:20

Mediaset: Ghedini, mancato stop a processo incide sulla liberta’ di voto

(ASCA) – Roma, 18 gen – ”La situazione a Milano nei processial Presidente Berlusconi e’ ormai insostenibile e fuori daogni logica. Al di la’ della storica prevenzione nei suoiconfronti di parte della magistratura e della continua ereiterata compressione della possibilita’ di difendersi, aldi la’ di sentenze palesemente ingiuste, fra l’altro sempreriformate in Cassazione, al di la’ di provvedimenti che hannodeterminato gravi crisi politiche, quali la nota informazionedi garanzia del 1994 che causo’ la caduta del Governo,risoltasi anch’essa in una assoluzione in Cassazione solodopo molti anni, quanto meno si era sempre consentito disvolgere serenamente la campagna elettorale. Infatti semprenegli anni passati erano stati sospesi i processi durante lacampagna elettorale. Nell’arco di pochi giorni su tre collegidiversi ben due hanno statuito che i processi, guarda caso ipiu’ delicati e sensibili anche mediaticamente, debbanocontinuare, di fatto incidendo pesantemente sullapossibilita’ di svolgere efficacemente e liberamente lacampagna elettorale sia al Presidente Berlusconi, capo dellacoalizione di centro destra e candidato in tutte lecircoscrizioni del Senato, sia ai suoi difensori anch’essicandidati al Parlamento.

Tali decisioni di inusitata gravita’ dimostrano laimpossibilita’ di difendersi serenamente a Milano”. E’quanto dichiara in una nota l’avvocato dell’ex premier SilvioBerlusconi, Niccolo’ Ghedini, in merito alla decisione dellaCorte d’Appello di Milano, che ha respinto la richiesta dirinviare a dopo le elezioni il processo Mediaset, che vedetra gli imputati il leader del Pdl.

”Si ricordi che si sarebbe trattato di rinviare,sospendendo la prescrizione, processi che durano da svariatianni, di poco piu’ di un mese – prosegue Ghedini -. Non viera quindi nessuna ragione giuridica per non rinviare iprocessi cosi’ come sempre si era fatto. Dovranno quindiessere valutate tutte le iniziative processuali volte aconsentire di poter esplicare liberamente i diritti politicicostituzionalmente garantiti, oggi gravemente compromessi.

Rimane comunque un’unica domanda a cui le alte cariche delloStato e l’Organo dell’autogoverno della magistraturadovrebbero rispondere: perche’ si vogliono continuare iprocessi al presidente Berlusconi durante la campagnaelettorale? Per chi conosce la storia la risposta e’facile”.

com/vlm

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