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Lunedì 14 gennaio 2013 - 14:33

Caso Ruby: giudici, no a sospensione. Processo va avanti

(ASCA) – Milano, 14 gen – La campagna elettorale non basta a bloccare il processo Ruby. Questa la decisione dei giudici della IV sezione penale del tribunale di Milano che dopo oltre quattro ore di riunione in camera di consiglio hanno respinto tutte le richieste avanzate dalla difesa Berlusconi. Gli avvocati-deputati Niccolo’ Ghedini e Piero Longo avevano chiesto di sospendere il processo fino al dopo-elezioni per ”ragioni di opportunita”’ e per scongiurare il rischio di ”strumentalizzazioni” nei confronti di Silvio Berlusconi, imputato in questo filone processuale per concussione e prostituzione minorile. Ma il collegio presieduto da Giulia Turri ha accolto il parere del pm Ilda Boccassini. E citando una sentenza della Corte Costituzionale hanno stabilito che ”per l’imputato parlamentare operano le normali regole del processo”. Questo significa che il tribunale ha l’obbligo di fermare il processo ma soltanto ”in caso di attivita’ parlamentare”. E partecipare a una riunione di partito (come quella convocata dal Pdl oggi a Roma per definire la composizione delle liste elettorali, ndr) non e’ riconducibile alla fattispecie di attivita’ parlamentari”. E proprio per questo ”non rappresenta legittimo impedimento”. In sostanza, per il tribunale di Milano, l’assenza di Silvio Berlusconi nell’aula del processo di Ruby ”si risolve a una sua personale scelta, e percio’ non e’ tale da giustificare un rinvio del procedimento”. fcz/sam/

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