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Giovedì 10 gennaio 2013 - 11:58

Rifiuti: Regione Lazio presentera’ ricorso al Consiglio di Stato

(ASCA) – Roma, 10 gen – La Regione Lazio presentera’immediato ricorso al Consiglio di Stato contro ilpronunciamento del Tar del Lazio relativo al piano rifiutiregionale. Lo comunica una nota della Regione Lazio.

Ad una prima lettura della sentenza, spiega la regione, ”e’evidente la contraddizione della decisione del Tar con laposizione della Commissione europea che, proprio sulla basedel piano rifiuti adottato dalla Giunta Polverini e approvatoil 18 gennaio 20102 dal consiglio regionale del Lazio, hachiuso la procedura di infrazione risalente alla sentenza del14/06/2007, con cui la Corte di Giustizia dell’Unione europeaha condannato l’Italia per violazione della direttiva75/442/CEE. Il 21 giugno 2012 la Commissione Ue, che certamente conosce icontenuti delle direttive da essa stessa emanate, ha chiusola procedura di infrazione affermando, si leggeva in unanota, come ”la valutazione dei piani da parte dellaCommissione mostra che essi sono in linea con la legislazioneeuropea”. Stupisce, dunque, che il Tar ritenga quelle stessenorme violate. E’ opportuno ricordare, peraltro, come gli elementiessenziali contenuti nel Piano regionale varatodall’amministrazione Polverini riguardino la prevenzione e lariduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, l’utilizzoresiduale delle discariche (il tutto in linea con lagerarchia di gestione dei rifiuti di cui alla Direttiva2008/98/CE) e la definizione dei confini amministrativi digestione dei rifiuti (ATO). Occorre rilevare come in alcuni punti della sentenza del Tarsi commettano errori di natura tecnica quali ad esempio leconsiderazioni svolte sui deficit di trattamento meccanicobiologico in cui si confondono le capacita’ di impianti ditrattamento con le volumetrie delle discariche. Nellasentenza non si riconosce quale sia il compito del pianoregionale in merito alla definizione dei criteri diindividuazione rispetto ai compiti delle Province sancitidalla normativa ambientale e, purtroppo, in partedisattesi”.

Nella sentenza, inoltre, ”si confonde il valore delloscenario di controllo con gli obiettivi posti dallo scenariodi piano. Nella evidente considerazione che lo scenario dicontrollo sia quello piu’ realistico allo stato attuale, nonviene compreso il valore di strumento correttivo che lostesso deve avere a seguito di attivita’ di monitoraggio.

Nel tentativo di rispondere piu’ alle censure dellaCommissione europea che a quelle dei ricorrenti, la sentenzasi spinge in affermazioni a dir poco opinabili come quellainerente la strategia dell’aumento delle discariche in luogodella raccolta differenziata. Inoltre, non convince la tesiper la quale il giudice ritiene che il piano incentivi latritovagliatura, in luogo del trattamento meccanicobiologico, poiche’ l’obiettivo piu’ chiaro e lampante delpiano e’ il trattamento meccanico biologico dei rifiutilaziali e soprattutto la raccolta differenziata.

Il risultato di tale pronuncia che annulla il piano e’paradossalmente quello di lasciare le cose come sono, nonconsentendo la realizzazione del piano teso all’aumento dellaraccolta differenziata e alla autosufficienza regionale degliimpianti di TMB. In sostanza, il risultato di questa sentenzasarebbe quello di esentare Province, Comuni e privati dagliobblighi definiti dal Piano potendo cosi’ disattendere allefunzioni previste a loro carico dal codice dell’ambiente”.

com/rus

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