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Mercoledì 9 gennaio 2013 - 20:10

Elezioni/Piemonte: il centrodestra cerca di limitare i danni

(ASCA) – Torino, 9 gen – Limitare i danni.

Sembra essere questo in vista delle elezioni l’obiettivo verodel centrodestra in Piemonte lacerato piu’ all’interno deipartiti della coalizione, Pdl e Lega, che non nella alleanza,riaffermata nel vertice Berlusconi-Maroni di due giorni fa,ma a Torino mai davvero messa in discussione, anche perragioni di sopravvivenza politica dei suoi componenti,malgrado gli ultimi scossoni provocati dal Pdl nazionale. Madi questa egemonia in Piemonte sintetizzata dalla vittoria diRoberto Cota nel 2010 resta un quadro molto diverso e moltopiu’ debole. Il Pdl si e’ diviso almeno in tre rivoli, Pdl,Progett’Azione, formazione guidata dalla parlamentare MariaTeresa Armosino, e da cinque consiglieri regionali, eFratelli d’Italia, che qui in Piemonte conta due pezzi grossicome Guido Crosetto e il vicecoordinatore vicario del PdlAgostino Ghiglia, oltre ad alcuni assessori e consiglieriregionali (ultimo oggi Marco Botta). A cui si deve aggiungerela formazione di Oscar Giannino di Fermare il Declino. E unpezzetto dei Montezemoliani schierati con Monti.

Il coordinatore regionale del Pdl, Enzo Ghigo apparesempre piu’ debole, ma allo stesso tempo distratto da altriinteressi. Scartata da lui stesso la sua ricandidatura,sembra attratto, e destinato, da un incarico nella FondazioneCrt, forse addirittura la vicepresidenza occupata fino aqualche settimana fa da Giovanni Quaglia. In questoallentamento della tensione politica proprio nel momento menoopportuno, si insinua il nome del possibile sostituto diGhigo, forse Enrico Costa, figlio dell’ex ministro cuneeseRaffaele Costa.

In Lega Nord che risente anche nella regione subalpina delloscandalo dei rimborsi, domina il clima da separati in casatra il governatore Roberto Cota e il suo assessore MassimoGiordano, l’uomo in Piemonte piu’ vicino a Maroni. Cotaufficialmente ha detto di non aver in testa oggi altro che ilPiemonte, ma e’ consapevole che in caso di sconfitta delcentrodestra, anche le sue ambizioni politiche nazionalipossono essere bruscamente interrotte. Per almeno questimotivi il risultato di 10 senatori e 19 deputati del Pdl (inentrambi i collegi) e 3 senatori e 8 deputati della Lega Nordraggiunto nel 2008 sembra lontano da ogni piu’ roseaprospettiva. ”Quando verra’ Berlusconi in Piemonte sgombrera’ il campoda tutte queste sciocchezze – replica un esponente che haricoperto importanti incarichi a Roma ma che preferiscerestare anonimo – ai cittadini non importa dei nostri litigi,ma delle tasse che aumentano”.

Il quadro e’ comunque agitato. E a differenza delloschieramento di centrosinistra che ha gia’ scoperto le carte,compilando le sue liste, non senza qualche mal di pancia alivello locale, il centrodestra non ha ancora sbrogliato lamatassa. Per il Pdl ”Abbiamo molti parlamentari uscenti chehanno lavorato bene”, ha detto di recente Ghigo. Di questialcuni dovrebbero restare impigliati nel veto allecandidature a chi ha piu’ di 65 anni o tre legislature allespalle. Sorte segnata quindi per Osvaldo Napoli piu’ che perl’eta’, 69 anni, per alcune uscite non proprio benevole neiconfronti del Cavaliere. Mentre per il senatore Lucio Malan,in parlamento dal ’94 ma ben visto dal vertice del partito,sarebbe in arrivo una deroga. Fuori probabilmente anche Roberto Rosso, e cosi’ potrebbeessere pure per Maria Teresa Armosino, che proprio nelmomento fondativo di Progett’azione ha pero’ dichiarato ognibene di Berlusconi (‘il miglior politico italiano’) e che sie’ dimessa da presidente della Provincia giusto in tempo perprendere il treno per Roma. Per lei sarebbe una beffa. Fuoriforse anche Lorenzo Piccioni, senatore di Vercelli, al suoquarto mandato. E questo dovrebbe aiutare la selezione cheprevede molto probabilmente l’inserimento nelle posizioni ditesta di chi e’ stato nel governo Berlusconi, e quindi SandroBondi, Daniela Santanche’, Maura Ravetto, Mino Giachino,molto ben visto nel mondo dei trasporti. Quattro nomi per treteste di lista, e ci sara’ da battagliare se Santanche’ oRavetto che abitano a Milano non opteranno per la Lombardia.

Conferma quasi sicura per il senatore Gilberto PichettoFratin, che potrebbe essere premiato per la fedelta’dimostrata proprio quando sembrava probabile il suo divorzioa Palazzo Madama. Tra i nuovi ingressi si parla degliassessori regionali Claudia Porchietto , vicina a Sacconi, diMichele Coppola e di Alberto Cirio, che pero’ potrebbe esseretentato da Fratelli d’Italia.

Sempre che non intervenga lo sbarramento per gli assessoriregionali in vigore nel 2008. La Lega Nord, che punta aportare a Roma cinque deputati e due senatori, schierera’ conogni probabilita’ tutti i deputati e i senatori uscenti equindi i senatori Enrico Montani, Michelino Davico e RossanaBoldi e i deputati Gianluca Bonanno, Roberto Simonetti,Walter Togni, Stefano Allasia, Davide Cavallotto, subentratoin corso di legislatura ad Elena Maccanti, Maria PieraPastore e Sebastiano Fogliato. Ad aiutare la selezione anchel’espulsione dell’ottavo onorevole, Maurizio Grassano diAlessandria, finito al gruppo Misto. Tra i papabili sembrano in questi al momento in posizionemigliore Allasia su Piemonte 1, Simonetti su Piemonte 2,Montani e Davico per il senato. Per Fratelli d’Italia, chepunta a un senatore e uno o due deputati, ci sononaturalmente l’onorevole Guido Crosetto e Agostino Ghiglia,in buona posizione dovrebbe entrare anche Gaetano Nastriparlamentare novarese. Con Giannino si schiera il’ferroviere’ Giuseppe Arena patron di Arenaways capolista alSenato. Riccardo de Caria, 29 anni dovrebbe guidare allaCamera la lista di Piemonte 1 mentre Luca Peotta dovrebbeaprire la lista di Piemonte 2. eg

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