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Mercoledì 9 gennaio 2013 - 18:43

Elezioni: Pd in pole. Neoclericalismo prende distanze da Monti(Il Punto)

di Angelo Mina.
(ASCA) – Roma, 9 gen – Il Partito Democratico ha chiuso lapartita delle liste dei candidati, con qualche tensione ealcuni lividi, ma molti meno di quanto poteva essere. OraBersani (in attesa della prova vera delle elezioni) si e’rafforzato in un partito che appare quasi monolitico intornoa lui, ma che in realta’ sotto il fondotinta celasensibilita’ e differenze che in un secondo tempo, se le cosenon dovessero andare in discesa, potrebbero diventare nuovecorrenti. Si dice che sia il caso di Matteo Renzi che purassicurando (e non ci sono dubbi che non lo faccia) il suoappoggio a Bersani nella campagna elettorale, ha pero’proposto una propria squadra in lista abbastanza sottotonorispetto ai nomi di maggiore appeal che si ipotizzavano.

Questo perche’, si dice ancora, Renzi penserebbe che lalegislatura, magari costituente, sia destinata a chiudersidopo tre anni e allora si riserverebbe, ancora con l’alluredell’uomo nuovo, di candidarsi a premier nella TerzaRepubblica.

Lividi si riscontrano nella corrente veltroniana e quellopiu’ visibile ha riguardato il professore Stefano Ceccanti,costituzionalista, che, dopo aver scelto di non sottoporsi algiudizio delle primarie, e’ stato escluso dalle liste deicandidati.

A queste potenziali crepe guarda con interesse il centro,specialmente quello ‘civico’ di Monti, che in prospettivapensa di poter pescare, se non allargarsi, proprio in questispazi.

Quanto sia fondata questa aspirazione non e’ dato saperein questi giorni perche’ molto dipendera’ dalla proporzionedell’affermazione elettorale del Partito Democratico e dallagestione del governo. L’attenzione ora si focalizza proprio sul centro e inparticolare su Monti. Se e’ scontata la curiosita’ sulleliste e sui candidati, c’e’ pero’ un elemento imprevisto cheappare degno di attenzione. Mario Monti che era statodescritto come naturale candidato a costruire in Italia lasezione del Ppe (dopo il tramonto di Berlusconi), incoraggiatoe appoggiato in questo dalla Cei, si sta rivelando qualcosadi diverso: cattolico, si’ ma laico, convinto cioe’ che laabituali problematiche care ad alcune porzioni del mondocattolico non debbano essere in cima alla sua agenda.

Oggi, in modo e in tempi certo meno drammatici rispetto aquelli vissuti da De Gasperi, Monti appare voler stare lontano da ritorni di clericalismo. Dopo le prime giornate osannanti, con articoli di Avveniree de L’Osservatore Romano e dichiarazioni di prelati, siparla ora di una certa presa di distanza da parte di alcuniambienti della Chiesa cattolica, in omaggio a tempi andatinei quali fu scoperto l’incoraggiamento rivolto a componentidel centrodestra.

E’ un fatto che alla vigilia del deposito delle liste e inpiena progettazione del soggetto politico federato, sianuovamente tornato in scena il cardinale Camillo Ruini.

min/sat

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