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Martedì 8 gennaio 2013 - 10:09

Elezioni: Avvenire, preziose e indispensabili competenze delle donne

(ASCA) – Roma, 8 gen – ”Considero preziose e persinoindispensabili le competenze, le sensibilita’ e la praticita’delle donne, la loro strutturale e vitale capacita’ di’essere per’ (che in questo tempo troppo si nega e sicapovolge…). Ovviamente non penso che basti essere donneper essere buone amministratrici della cosa pubblica. Perche’le donne, esattamente come gli uomini, hanno tutte la stessadignita’ e hanno diritto alle stesse occasioni, ma non sonotutte uguali”. Con queste parole il direttore di Avvenire,Marco Tarquinio, risponde a un lettore in un intervento daltitolo ”Per una politica piu’ donna”. Per diverso tempo, spiega, ”ho pensato e scritto che lalogica delle ‘quote rosa’ elettorali suggerita da alcuni perequilibrare una rappresentanza politica larghissimamentemaschile fosse una logica sbagliata. Una logica inutile eforse anche ghettizzante, perche’ il problema poteva esseresuperato di slancio grazie soprattutto alle scelte di votodelle donne (che rappresentano la maggioranza del corpoelettorale). Sono un ottimista, ma un ottimista che fa iconti con la realta’. E ho cambiato, in qualche misura,parere. Constatando, infatti, che le cose da sole noncambiavano o comunque non cambiavano abbastanza rapidamente,ho in seguito giudicato ragionevoli e appropriati i percorsinormativi che anche in Italia hanno cominciato a scardinarein alcuni settori della vita civile l’idea che i ruolidirigenti fossero sostanzialmente incompatibili o comunquedifficilmente armonizzabili, a parte poche eccezioni, con lafemminilita’ e con la maternita”’. Insomma, conclude ildirettore, ”considero positive leggi come la 120/2011 cheprevede nei consigli di amministrazione e nei collegisindacali delle societa’ quotate in mercati regolamentati (eil regolamento analogo varato per le societa’ pubbliche) lapresenza di almeno un terzo di membri appartenenti ‘al generemeno rappresentato’, cioe’ appunto donne. Vorrei che fosseronorme ‘a dissolvenza progressiva’, perche’ via via non piu’necessarie grazie a piu’ radicate mentalita’ e a pratichereali tese a valorizzare meriti e competenze di uomini edonne senza piu’ ‘svantaggiare’ queste ultime. Io che nellamia carriera di cittadino-elettore ho votato spesso donne perle quale avevo grande stima, vedrei di buon occhio una leggeelettorale che – almeno in una fase transitoria – ciconsentisse di esprimere una sola preferenza per il nostroparlamentare, ma raddoppiabile nel caso di una scelta almaschile e di una al femminile”.

red/map

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