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Lunedì 7 gennaio 2013 - 13:46

Elezioni: Vendola presenta i candidati della sua agenda ‘per i diritti’

(ASCA) – Roma, 7 gen – Appuntamento all’Hotel Nazionale, apochi passi da Montecitorio, con Nichi Vendola per lapresentazione di alcune candidature di qualita’ nelle listedi Sel. ”L’ultimo libro di Stefano Rodota’ ha come titolo’Il diritto di avere diritti’. Potrei usare la stessa dizioneper unificare in un tratto le persone che sono a questotavolo con me. Sono storie di impegno e di diritti vissute inprima persona. Sono testimoni del nostro tempo. Le lorocompetenze mi fanno venire in mente il necessario radicalismoper affrontare la prova del governo che non deve stingersi inun riformismo debole”, dice in apertura il leader di Sel.

Vendola non rinuncia alla stoccata polemica nei confronti diMonti: ”Nel momento in cui si cerca di far tornare algoverno elite insofferenti per la democrazia, pur mascherateda modi anglosassoni, sono felice di contrapporre una squadradi personalita’ che insieme rappresentano una serie dicompetenze democratiche”.

Spiega Roberto Natale, ex presidente Fnsi: ”Le nostrestrade si sono incrociate nelle tante battaglie comuni. Tuttii nodi di riforma del sistema comunicativo restanoirrisolti.

E a questo si aggiunge la precarizzazione sempre piu’dilagante del lavoro”. Giulio Volpe, fino a ieri rettoredell’Universita’ di Foggia: ”Ho accettato la candidaturaperche’ gli ultimi cinque anni sono stati i peggiori inassoluto. Nell’Agenda Monti poi su scuola, universita’ ericerca non c’e’ nulla. Dobbiamo invertire la tendenza edifendere il nostro patrimonio culturale”. Altrointellettuale meridionale in lista e’ Francesco Forgione, expresidente della commissione parlamentare Antimafia, autoredi alcuni libri bestseller tradotti all’estero sul tema dellacriminalita’ organizzata.

Vendola ci tiene a segnalare la presenza di donne nelleliste di Sel. C’e’ la giovane Celeste Costantino, impegnatanel movimento contro la criminalita’ nel sud. C’e’ IdaDominijanni, giornalista, femminista e politologa che dice:”Mi interessa il gioco di squadra. Da meridionale vorreiriportare i problemi del Sud nel dibattito pubblico partendodall’assunto che il Mezzogiorno non e’ solo criminalita’.

Occorre rilanciare i problemi delle liberta’ in ognicampo”.

Completano la squadra femminile delle candidature dieccellenza Laura Boldrini, ex portavoce dell’Unhcr (l’Agenziainternazionale che si occupa di rifugiati), Monica Frassoni,presidente dei Verdi europei.

Due candidature segnalano l’impegno di Sel sui temi dellavoro e dei diritti del lavoro: Giorgio Airaudo, exsegretario della Fiom a Torino, e Giovanni Barozzino,l’operaio di Melfi licenziato insieme ad altri solo perche’iscritto alla Fiom (poi reintegrato grazie a una sentenzadella magistratura). La candidatura di Giulio Marcon, tra ifondatori di Sbilanciamoci, la sigla che coordina 51associazioni che si occupano di pratiche economiche epolitiche alternative, sottolinea l’attenzione di Sel per ilversante dei movimenti. Candidatura di qualita’ infine, quella di Pape Diaw,presidente della comunita’ senegalese di Firenze (colpita nel2011 da atti di violenza razzista con alcuni morti) chesottolinea: ”Non c’e’ traccia nell’Agenda Monti di 5 milionidi persone che producono il 12% del Pil. Siamo noiimmigrati.

L’Italia ha perso quella socialita’ che alcuni anni fa mifece decidere di rimanere qui e di non andare in Francia. E’quella socialita’ che dobbiamo ricreare”.

gar/mar

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