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Lunedì 7 gennaio 2013 - 20:01

Elezioni: Tabacci o Monti? Rutelli non scioglie la riserva

(ASCA) – Roma, 7 gen – ”La politica ha una forza se ha unavisione di fondo, io sono contro chi vuole demolire lapolitica e dire che tutto e’ uguale. Chi dice questo vuoleprendersi quello che resta da spartirsi. Aiutatemi a compiereuna scelta. Vi chiedo di continuare insieme il nostrocombattimento. Io ci saro’ nella battaglia politica. Ma nonvoglio prendere la decisione da solo. Chi mi conosce sa chedi solito il mio io e’ posto al servizio del noi. Mi trovo adover decidere. La mia decisione anzi ce l’ho gia’ nel miocuore, ho gia’ i guantoni per salvare la dignita’ dellapolitica e nei prossimi giorni decidero’ cosa fare. Aiutatemipero’ voi a decidere. Da oggi si formera’ un comitato in cuiraccoglieremo le vostre opinioni”. Lo dice FrancescoRutelli, a chiusura di un’affollata assemblea al Teatro dellaCometa, in cui ha invitato simpatizzanti e militanti chehanno condiviso il suo percorso politico negli ultimi anni,da quando e’ stato sincaco di Roma, poi tra i fondatori delPd e poi ancora quando ha lasciato nel 2009 quel partito perfondare l’ApI.

L’assemblea convocata da Rutelli si e’ svolta in duetempi. Nel primo il leader dell’Api ha presentato un progettoambizioso di museo sulla storia di Italia come chiave dirilancio del turismo, come impresa capace di produrre ancheposti di lavoro. ”L’Italia ha quattromila musei civici,centinaia di musei privati e dobbiamo difendere oltre chepromuovere il viaggio in Italia che ha formato tantegenerazioni nei secoli passati”. Rutelli in questo primotempo del suo discorso ha fornito particolari dettagliatianche sull’ubicazione di questo museo sulla culturaitaliana.

Nel secondo tempo del suo discorso, Rutelli e’ partito dauna domanda: ”Molti mi chiedono: ‘Dove ti voto questavolta?’. Io mi trovo nello stesso punto di sempre: sono undemocratico di centro, un liberale, un ambientalista, unriformista. Negli ultimi tre anni con la nascita dell’Api hocercato di uscire dalla guerra del bipolarismo. Oggi in partesi e’ realizzata quell’idea e avremo 4 poli in competizione:quello di Monti, quello di Berlusconi, quello del Pd e quelloarancione di Ingroia. Noi abbiamo appoggiato Bruno Tabaccinelle primarie ma qualcuno mi chiede: una eventuale listacome quella di Tabacci non sara’ sommersa da una marea dibandiere rosse?”.

Rutelli non e’ sembrato dare per certa la sua candidaturanella lista del centro democratico di Bruno Tabacci e MassimoDonadi. In qualche passaggio del suo discorso anzi e’sembrato disposto a confrontarsi con il polo capeggiato dalpremier dimissionario Mario Monti. Come quando ha detto: ”Civuole qualcuno che sappia di che stiamo parlando. Lo spiritocritico delle minoranze e’ sempre il cuore della politica.

Occorrono competenze per affrontare i problemi del presente edel futuro dall’esigenza di abbattere il debito pubblico ainvestimenti nella green economy”. L’ex sindaco di Roma hainfine proposto la ”tracciabilita”’ dei candidati, apartire dall’insegnamento del ”Caso Lusi”: ”Siamo staticolpiti direttamente dalla corruzione della politca e bisognaporvi rimedio in partenza verificando redditi e beni”.

Quanto a se stesso, Rutelli ha affermato: ”Io sonotracciabile, ho oggi un patrimonio inferiore a quando hoiniziato a fare politica. Nella mia carriera mi sono dimessotante volte, da ministro, da deputato, ecc. A volte e’ benelasciare per non abituarsi al potere”.

Quelli che hanno partecipato all’assemblea al TeatroCometa non hanno sciolto neppure il loro interrogativo: doveandra’ questa volta Francesco? In che lista si candidera’.

Rutelli ha pero’ assicurato che la risposta arrivera’ nelgiro di pochi giorni. gar/vlm

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