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Lunedì 7 gennaio 2013 - 12:27

Elezioni: Pannella a Monti, accogliete nostra lista e amnistia

(ASCA) – Roma, 7 gen – ”Spero che lei voglia offrirel’ospitalita’ riparatoria, democratica che le chiediamo” per”sostenerla, e farla sostenere”. E’ quanto si legge in unalettera inviata a Mario Monti, e ai membri del governo perconoscenza, da Marco Pannella.

”Ti avevo di gia’ comunicato – prosegue Pannella -l’ipotesi e la scelta conseguente per le imminenti elezioni.

Mi avevi risposto che avresti riflettuto e fatto sapere latua risposta. L’ho avuta quando hai annunciato ‘urbi et orbi’quali fossero i tuoi alleati, i tuoi coalizzati. Temo che tunon sia stato aiutato a valutare pienamente le nostre, miestorie, non solo italiane, e il conseguente valore di quellaipotesi”.

”Noi chiediamo, esigiamo, qui ed ora, alle elezioni,cosi’ come in ogni momento della nostra vita politica e inquella personale, che l’Italia, questa Italia, esca dallaassoluta flagranza criminale nella quale da decenni e decenniinsiste, persevera nei confronti delle giurisdizioni europee,internazionali e – in primissimo luogo – della Costituzioneitaliana”.

In particolare, ”chiediamo: l’uscita dalla flagranzastorica criminale e criminogena del nostro Paese. Tutto qua!La sola riforma strutturale dello Stato, della giustizia,concepita tanto quanto censurata, vietata, ignorata dalpopolo e dalla democrazia italiani, e’ manifestamente,materialmente, quella dell’Amnistia. Riducendo in tal modo a2 milioni i 5 milioni di procedimenti penali, la ‘nonragionevole durata’ dei processi italiani.

”Caro Presidente – prosegue Pannella -, come gia’ inpassato, nella imperante situazione antidemocratica italiananoi Radicali abbiamo rinunciato a ‘presentarci’ in quantotali. Abbiamo invece promosso una ‘Lista di scopo’, per tuttiquelli che lo condividono. Per questa Lista chiediamo’ospitalita” alle tre coalizioni principali – per non direconsociate per concorrere (e insieme spartirsi) al bottinoistituzionale – che potrebbe anche – in teoria, almeno! -fare rientrare in legalita’ e democrazia il nostro Paese”.

E conclude: ”Se nessuno di voi accettasse di ospitarequesto nostro modo di essere ‘per l’Europa e il laicismo’ noicontinueremo ad adire a ciascuna e tutte le giurisdizionisovranazionali, documentando la flagrante violazionedell’Italia dell’art. 7 del Trattato sull’Unione europea incombinato disposto con l’art. 2, con le conseguenze previstedi sospensione dei diritti propri degli Stati membri. Econtinueremo a proporre e disporre di radicamenti popolari,rivoluzionariamente non violenti”.

com-ceg/sam/rob

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