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Sabato 5 gennaio 2013 - 17:03

Rue wiertz: Pittella, ventata di ottimismo dei mercati finanziari

(ASCA) – Roma, 5 gen – ”L’anno nuovo si e’ aperto per imercati finanziari sotto i migliori auspici, borse in rialzoe differenziale tra i tassi d’interesse sui Btp italiani e iBund tedeschi dimezzato rispetto a un anno fa. Una ventata diottimismo che ci aiuta ad affrontare con maggiore fiducia ilprossimo futuro, ma che non puo’ indurre ad abbassare laguardia sul piano del rigore e del risanamento, comeavvertono le principali istituzioni finanziarie e soprattuttonon deve ridurre gli sforzi per affrontare l’emergenzasociale che la gestione di questa crisi ci ha lasciato ineredita’. Al di la’ infatti della riapertura di credito deimercati sulla capacita’ degli Stati piu’ esposti di garantirela sostenibilita’ dei propri impegni di bilancio, rimaneancora intatto, a rallentare il nostro paese sulla stradadella ripresa, il macigno di un debito pubblico quasi doppiorispetto alla media europea e tra i primi nella classificamondiale”. Lo scrive in un intervento Gianni Pittella, vicepresidentevicario del Parlamento europeo.

”Efficienza e trasparenza nell’amministrazione dellaspesa pubblica e reperimento di risorse adeguate da destinarealla crescita economica in termini di investimenti e diriduzione della pressione fiscale su lavoro e imprese -prosegue Pittella – sono le leve su cui agire per aggredirein modo strutturale lo stock del debito. Intanto i fondicorrettamente previsti nei bilanci nazionale e europei perrendere sostenibile la gestione del debito ai livelli dellospread ‘monstre’ oltre i 500 punti raggiunto nei mesipassati, dovranno gradualmente essere disimpegnati di paripasso alla stabilizzazione del trend positivo e trasformarsiin ‘benzina’ per lo sviluppo. Al livello europeo si dovra’poi proseguire sulla strada iniziata, sotto la spintadell’emergenza finanziaria globale, della centralizzazionedella gestione del debito con l’emissione di Eurobond, larealizzazione delle unioni bancaria e fiscale e inprospettiva di bilancio e politica.

Il pericolo e’ che il braccio di ferro al quale abbiamoassistito in questi anni tra governi conservatori eprogressisti sulle ricette per contrastare la crisi sirisolva a favore dei primi e di tutti coloro che ritenevanola devastante instabilita’ finanziaria e creditizia suimercati l’unica minaccia da affrontare per le loroeconomie”.

Secondo Pittella, ”i tassi di disoccupazione giovanile adue cifre in costante salita, la riduzione del reddito medioe del potere d’acquisto dei salari, il restringimento delperimetro del welfare per decine di milioni di cittadini cheha messo in crisi da tempo il modello sociale europeo, ladilagante ‘mortalita” tra le imprese piccole e medie,sbattono in faccia ai decisori politici nazionali e europeiun’altra realta’. Dopo l’avvilente teatrino berlusconianol’Italia, oltre al controllo dello spread, ha riconquistatosicuramente peso e credibilita’ nella Ue e sul pianointernazionale: il prossimo governo avra’ responsabilita’ diusare e accrescere questo patrimonio per tenere alta laguardia sul lavoro e sul welfare e per non far cadere latensione sul processo unitario”.

per/uda

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