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Mercoledì 2 gennaio 2013 - 15:57

Elezioni: Di Pietro, si e’ chiuso anno durissimo ora discontinuita’

(ASCA) – Roma, 2 gen – ”L’Italia dei Valori si e’ battutacon tutte le forze in Parlamento e nelle piazze per ridaredignita’ alla parola democrazia e per far pagare questa crisiagli speculatori, ai corruttori e agli evasori. Abbiamotenuto la schiena dritta per respingere le politiche iniquedel governo Berlusconi prima e del governo Monti poi. Perquesto abbiamo pagato un prezzo altissimo ma rivendichiamo ilnostro operato, consapevoli che le nostre battaglie sonostate fatte all’insegna della legalita’ e della democrazia”.

Lo scrive sul suo blog il presidente dell’IdV, Antonio DiPietro. ”Non ci lasciamo intimidire e continueremo ad esserci,con la schiena dritta e con i nostri uomini migliori, con lasocieta’ civile e con tutti quei cittadini onesti che hannodeciso di dar vita ad una vera e propria Rivoluzione Civile.

Quello che si e’ appena concluso – continua Di Pietro – e’stato un anno durissimo per gli italiani, almeno per quellionesti, che lavorano e pagano le tasse. E’ stato stravolto ilconcetto di democrazia. Adesso serve un segnale forte, unsegnale di discontinuita’ dalle politiche di Berlusconi primae di Monti poi. Con la scusa della crisi, sono stati tolti isoldi ai cittadini e allo Stato ma sono stati dati allebanche. E’ stata una mossa dettata dal Governo Monti nelsolco di una logica europea che, dal 2008 fino al 2011, hafatto passare 1.116 miliardi dalle casse degli Stati allecasse delle banche e che porta ora molti a dire che lo statosociale non e’ piu’ sostenibile. Le famiglie si sonoimpoverite, i nostri giovani sono a spasso, i lavoratori -additati spesso nelle loro rappresentanze sindacali come ipiu’ conservatori – sono quelli che hanno pagato il prezzopiu’ alto. A niente e’ servito riempire le piazze di tuttaItalia per gridare il malcontento generale del Paese edenunciare le ingiustizie sociali, le istituzioni sonorimaste sorde a tutto questo. Al contrario di quanto e’accaduto, invece, alle caste e agli ordini professionali, acui e’ bastato solo alzare un dito per respingere qualunqueipotesi di riforma che potesse sfiorarli. E lo stessoscenario si e’ visto per coloro che, in questi anni, nonhanno rispettato la legge e hanno portato all’estero iproventi di attivita’ illegali: gli scudati fiscali sonostati salvati, non hanno pagato alcun costo della crisi.

Insomma, la corruzione e l’evasione sono rimaste intatte,lasciando il conto da pagare agli italiani onesti: 180miliardi tutti sulle nostre spalle. Infatti, i loro benimilionari sono stati graziati, mentre il numero dellefamiglie che non arrivano a fine mese si e’ moltiplicato. Manoi non possiamo accettare che venga fatta passare come crisidei bilanci pubblici quella che, invece, e’ una crisi dellafinanza. E non possiamo accettare che, come accadde nelfeudalesimo, si chieda l’obolo ai servi della gleba, mentresi mantengono intatti i privilegi, i patrimoni, i soldi deifeudatari. Siamo in democrazia e l’oligarchia finanziaria nonsi deve sostituire alla rappresentanza parlamentare.

Auspichiamo, percio’, che quest’anno inauguri un nuovo corsocoerente e rispettoso con l’imperativo democratico che affidaai cittadini la sovranita’. Per nessuna ragione possiamorinunciare al nostro stato sociale. Non possiamo rinunciare,ad esempio, alla sanita’ pubblica, perche’, quello allasalute e’ un diritto sancito dalla nostra martoriataCostituzione, e non possiamo far mancare alle famiglie e aglianziani l’assistenza di cui hanno bisogno. Cosi’ come nonpossiamo lasciare che migliaia di insegnanti siano condannatialla precarieta’, che altri validi ricercatori dei nostriatenei scappino all’estero e che scuola e universita’pubbliche continuino ad essere usate come un bancomat a cuiattingere. E, infine, non possiamo accettare che siano ancorai cittadini italiani a pagare gli sprechi della politica e ifallimenti delle banche e della finanza. Per questo, mentrela Casta compie la sua ennesima, disperata corsa allapoltrona, noi lavoriamo per creare un’alternativa vera econcreta che veda finalmente protagoniste le forze piu’pulite e oneste del Paese. Noi dell’Idv ci saremo e alleprossime elezioni politiche porteremo avanti la nostrarivoluzione civile con Ingroia e con la parte migliore diquesto Paese”.

com-ceg/mau/bra

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