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pubblicato il 30/nov/2016 19:06

Bielorussia, Amnesty: fino a tre esecuzioni dal 5 novembre

Si teme per la sorte di un quarto prigioniero in braccio morte

Bielorussia, Amnesty: fino a tre esecuzioni dal 5 novembre

Roma, 30 nov. (askanews) - Due, se non addirittura tre dei quattro prigionieri nei bracci della morte della Bielorussia sono stati messi a morte dal 5 novembre. E' quanto ha denunciato oggi Amnesty International dopo i riscontri ottenuti da attivisti locali.

"Svuotare in questo modo i bracci della morte è una misura terribile, qualsiasi Paese la prenda. Ma in Bielorussia risulta ancora più vergognosa poiché le esecuzioni avvengono in segreto e senza preavviso", ha dichiarato Aisha Jung, responsabile delle campagne di Amnesty sulla Bielorussia, unico Paese d'Europa e delle ex repubbliche sovietiche a eseguire condanne a morte.

Secondo l'organizzazione locale per i diritti umani "Viasna", a partire dal 5 novembre Siarhei Khmialeuski, Ivan Kulesh e molto probabilmente anche Hyanadz Yakavitski sono stati messi a morte con un colpo di pistola alla nuca. Un quarto prigioniero, Siarhei Vostrylau, è in attesa dell'esecuzione dopo la condanna a morte ricevuta il 19 maggio.

(segue)

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