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Venerdì 14 settembre 2018 - 18:38

L’Impresa Sostenibile – numero 9

 



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Cronache della rendicontazione non finanziaria e della responsabilità sociale d’impresa


14 settembre 2018 – numero 9



L’editoriale


L’esempio di Olivetti


“La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti, deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia”. Come hanno ricordato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, e Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere, in occasione dell’ultimo seminario estivo di Symbola a Treia, “la lungimirante visione di Adriano Olivetti, l’idea che la fabbrica fosse per l’uomo e non l’uomo per la fabbrica, è ancora attuale, a 110 anni dalla fondazione di un’impresa che teneva insieme innovazione e responsabilità sociale, rispetto dei dipendenti, attenzione al territorio, cultura”. E questo numero della nostra newsletter riparte dopo la pausa estiva proprio da quella incredibile esperienza, tutta italiana: Olivetti ai suoi dipendenti offriva concerti in fabbrica e allo stesso tempo garantiva salari più alti del 20% rispetto alla base contrattuale, una settimana lavorativa di 45 ore (prima azienda in Italia), l’assistenza sanitaria aziendale, tre settimane di ferie e nove mesi di maternità retribuita alle dipendenti quando la legge ne prevedeva solo due. Univa a questa attenzione all’uomo una spinta innovativa, la stessa che ha portato alla produzione del primo computer. Una visione rivoluzionaria, allora come oggi, ancora presente nel nostro Paese, dove le aziende scelgono di coniugare tante dimensioni diverse e solo apparentemente distanti (culturale, sociale, ambientale, ecc.) con la capacità di innovazione. “Un esempio per gli imprenditori di oggi”, testimonia il rapporto Coesione è Competizione al centro delle giornate di Treia. Perché essere imprese coesive premia. In sintesi, “per affrontare le crisi, combattere le paure, migliorare la società e la vita di tutti è questo il modello a cui ispirarsi. Non sono sufficienti le pur necessarie misure e politiche economiche che i tempi richiedono: è necessario mettere in campo anche risorse immateriali. È necessario produrre visioni in grado di mobilitare le energie migliori del Paese, per rimetterlo in moto in una direzione condivisa”. Il mercato premia questo atteggiamento: sia sul versante degli investimenti, sempre più di frequente diretti verso aziende che dimostrano attenzione alla dimensione sociale e ambientale; sia su quello dei consumi, laddove appunto i consumatori, “votando con il portafoglio”, scelgono prodotti rispettosi dell’uomo e dell’ambiente e con il crowdfunding riconoscono valore alle aziende sostenibili. Le imprese coesive, spiega lo studio, che intrattengono relazioni con le altre imprese, le comunità, le istituzioni, i consumatori, il terzo settore, registrano bilanci più in salute: dichiarano infatti fatturati in aumento nel 53% dei casi, contro il 36% delle non coesive. Assumono di più: il 50% delle coesive ha aumentato l’occupazione nel biennio 2017-2018, tra le altre solo il 28% lo ha fatto. Ancora, esportano di più: hanno fatturato estero in aumento nel 45% dei casi, a fronte del 38% delle non coesive. Sono le stesse imprese che, grazie anche a una spiccata attenzione a valori come l’ambiente, investono di più in prodotti e tecnologie green (il 38% delle imprese coesive contro il 21% delle non coesive nel triennio 2015-2017), creano occupazione e benessere economico e sociale, investono in qualità. Dimensioni che sono state abbracciate da molte nostre imprese prima che nascesse la Corporate Social Responsibility, strumento, vigilato dalla Consob e reso obbligatorio da una Direttiva dell’Unione Europea che per le aziende più grandi, può costituire, come testimoniamo dall’inizio dell’avventura di Impresa Sostenibile, un rinnovato stimolo per dare maggior forza a quest’idea di economia.
Gianni Todini
gianni.todini@askanews.it



Clicca sui titoli per leggere gli articoli de L’Impresa Sostenibile


–  Focus sulla CSR, con il link ai video dei lavori del seminario Symbola

–  Leonardo sale nei Dow Jones Sustainability Indices

–  Indici Sostenibilità DJ, Enel ammessa per il 15mo anno di fila

–  Terna prima al mondo Electric Utilities nel DJ Index 2018

–  “Back to Work”, le donne e la voglia di cambiare in meglio

–  Enel al 28° posto in classifica “Change the World” 2018 di Fortune

–  Accordo Monfalcone-Fincantieri per scuola materna aziendale

–  Grant Thornton e Comunità S.Egidio insieme per i bambini del Malawi

–  Sparkle: il data center di Istanbul è il primo green in Turchia

–  Rbm: 2,5 milioni di vite salvate ogni anno grazie ai vaccini


–  Ipsos: il 65 per cento degli italiani crede nella sostenibilità


–  Ad Alghero al via il progetto MediterranEU

–  Sviluppo etico, Lolli con Hubruzzo per industria responsabile

–  5 x mille, Banca Etica: devoluzione scelta da 12 mln di italiani


–  Tabacco in Umbria, tradizione, innovazione e tutela della salute

–  Banca Etica: gioco in Piazza Affari a 10 anni dal crack Lehman


–  L’agenda de L’impresa sostenibile – 14 settembre 2018



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