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pubblicato il 16/feb/2017 17:48

Tillerson e Lavrov: Usa e Russia devono lavorare assieme

Le due potenze si parlano, ma su Ucraina non c'è svolta

Tillerson e Lavrov: Usa e Russia devono lavorare assieme

Roma, 16 feb. (askanews) - Non una svolta, ma un'evidente apertura di dialogo, quella avvenuta di oggi tra il nuovo segretario di Stato Usa Rex Tillerson e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. I capi delle due diplomazie si sono incontrati nell'ambito del G20 a Bonn, in Germania, per un faccia-a-faccia molto atteso dopo l'avvento alla Casa bianca di Donald Trump, un presidente che ha rivendicato più volte la sua ammirazione per il leader di Mosca Vladimir Putin.

I due ministri hanno concordato sul fatto che Usa e Russia debbano lavorare assieme, laddove gli interessi delle due potenze siano coincidenti. L'ha detto esplicitamente Lavrov. "E' chiaro che non possiamo regolare tutti i problemi e io penso che potenze di questa grandezza non possono mai sistemare tutto", ha ammesso Lavrov secondo immagini della televisione russa. "Ma - ha continuato - noi abbiamo tutti la consapevolezza che, laddove i nostri interessi coincidano, e questo accade spesso, dobbiamo procedere". Tillerson, dal canto suo, ha formulato con parole diverse sostanzialmente lo stesso concetto. Gli Stati Uniti - ha detto - "sono pronti a lavorare con la Russia" nei casi in cui dovessero beneficiarne gli americani.

L'incontro, che si è svolto in un clima "produttivo, pragmatico e aperto", non ha comunque portato un effetto pratico sul tema scottante delle sanzioni imposte dal 2014 da Washington per il ruolo che la Russia ha nella crisi ucraina. Lavrov ha detto che, di sanzioni, non se n'è parlato. "Noi non discutiamo di sanzioni, noi partiamo di un fatto che si tratta di un'anomalia e che coloro che le hanno decretate devono valutare se siano efficaci secondo loro", ha spiegato il capo della diplomazia di Mosca.

Tillerson ha avvertito Mosca di "rispettare gli accordi Minsk", che hanno stabilito il cessate-il-fuoco e il ritiro delle armi pesanti nell'Ucraina orientale, Il neocapo della diplomazia americana ha anche detto di attendersi che "la Russia onori il suo impegno e lavori per ridurre le violenze in Ucraina". Le sanzioni Usa sono state motivate sia dall'annessione russa della Crimea che dal sostegno di Mosca ai separatisti filorussi nel Donbass.

Per quanto riguarda l'ipotesi di un vertice tra i due presidenti, Lavrov ha indicato che questo ci sarà quando i due lo riterranno "possibile". Mosca sembra impaziente di voltare pagina nelle relazioni con gli Usa, dopo che Trump ha promesso una schiarita già da prima delle elezioni di novembre. I rapporti tra le due potenze sono degradate durante la presidenza di Barack Obama, a partire dall'annessione della Crimea.

(Con fonte Afp)

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