venerdì 24 febbraio | 04:59
pubblicato il 04/mar/2016 18:54

Prodi: chiunque va in Libia diventa nemico di tutto il popolo 

"Senza richiamo totale del Paese guerra è ultima cosa da fare"

Prodi: chiunque va in Libia diventa nemico di tutto il popolo 

Genova , 4 mar. (askanews) - "La guerra è l'ultima cosa da fare. Il problema libico è di una società che si è sfrangiata con mille tensioni, tribù, bande armate diverse. O c'è una unità vera che ti chiama e allora vai ad aiutare a ricostruire lo Stato e la pace oppure chiunque vada è nemico di tutto il popolo libico". Lo ha affermato Romano Prodi questa sera a Genova parlando di un possibile intervento militare in Libia a margine di un dibattito organizzato nell'ambito della terza edizione del festival della rivista di geopolitica Limes. 

"Il problema della Libia -ha sottolineato l'ex premier- è di un Paese in totale dissoluzione. Per questo quando dico che non si può andare in guerra se non c'è un richiamo totale del Paese perché entrare in un Paese in dissoluzione con una forza armata significa radunare tutti contro di sé. Non credo che né l'Italia né qualcun altro possa permetterselo".

Secondo Prodi, "serve un governo di unità nazionale che rappresenti veramente il Paese. Ho usato questa espressione -ha spiegato- perché nella mia conoscenza una parte delle tensioni sono oggi anche tra Tobruk e Tripoli. Occorre fare attenzione perché un governo rabberciato con parlamentari che non vanno e delle situazioni di continuo avanti e indietro darebbe poco affidamento. Occorrerebbe -ha aggiunto l'ex premier- che attorno al tavolo si mettessero non dico tutti i rappresentanti di tutte le 140 tribù ma almeno quelli che rappresentano davvero il Paese".

Parlando dell'eventuale divisione della Libia in tre parti, Prodi ha poi dichiarato: "Non ne vedo almeno per ora la possibilità o la convenienza. E' vero che queste tre regioni hanno una storia diversa ma ormai uno Stato unitario c'è da molto tempo e poi le divisioni sono anche interne a queste tre entità. Mi permetto -ha concluso- anche di essere sospettoso sul fatto che, in caso di divisione, potenze diverse potrebbero metterci la mano sopra". 

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Gb
La tempesta Doris porta il caos in Gran Bretagna e Irlanda
Iraq
Iraq, forze irachene lanciano assalto su aeroporto Mosul
Usa
Usa, Trump cancella le norme anti-discriminazione Lgbt di Obama
Iraq
Iraq, forze irachene controllano la pista dell'aeroporto di Mosul
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
I 7 gemelli della Terra: il parere dell'astronauta Maurizio Cheli
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech