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pubblicato il 17/feb/2017 09:52

M.O., funzionari Usa rassicurano: sosteniamo soluzione due Stati

Ambasciatrice Usa all'Onu e candidato ad ambasciatore in Israele

M.O., funzionari Usa rassicurano: sosteniamo soluzione due Stati

Roma, 17 feb. (askanews) - Alti membri dell'amministrazione Trump hanno cercato di rassicurare il Congresso, ma anche gli alleati stranieri, sull'impegno degli Stati Uniti per una soluzione dei due Stati al conflitto israelo-palestinese, dopo che il presidente ha detto mercoledì scorso, al fianco del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che gli "piacerebbe una soluzione a due Stati o a uno Stato" sostenuta dalle due parti.

Chiunque pensi che gli Stati Uniti non sostengano la soluzione dei due Stati in Medio Oriente si "sbaglia", ha detto ieri Nikki Haley, ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite. "Sosteniamo assolutamente la soluzione dei due Stati - ha rimarcato - ma stiamo comunque pensando a soluzioni diverse, che sono: in che modo possiamo portare le due parti a un tavolo? Cosa ci serve per farle essere d'accordo?".

Stessa linea sostenuta da David Friedman nell'audizione al Senato per la sua conferma ad ambasciatore americana in Israele: "Una soluzione a due Stati, se potesse essere ottenuta, porterebbe enormi benefici sia a Israele che ai palaestinesi". Friedman ha quindi definito "ideale" tale soluzione, precisando che, se venisse confermato ambasciatore Usa in Israele, non sosterrebbe l'annessione della Cisgiordania.

Nel corso dell'audizione Friedman si è anche scusato per il linguaggio usato durante la campagna elettorale, arrivando a bollare come kapò gli ebrei americani liberali, promettendo di "essere rispettoso e moderato" qualora venisse confermato ambasciatore. "La retorica incendiaria che ha accompagnato la campagna presidenziale è finita - ha detto - non ci sono scuse. Sono state parole offensive di cui mi pento profondamente".

Durante l'audizione, un manifestante si è alzato in piedi sventolando la bandiera palestinese e ha urlato: "Vinceremo, signor Friedman. Noi c'eravamo, ci siamo e ci saremo sempre. I palestinesi rimarranno sempre in Palestina".

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