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pubblicato il 22/mar/2016 14:47

Attacchi Bruxelles, quello che sappiamo finora

Bilancio ancora preliminare: 34 morti tra aeroporto e metro

Attacchi Bruxelles, quello che sappiamo finora

Roma, 22 mar. (askanews) - Bruxelles sotto attacco, con almeno tre esplosioni in poche ore e il timore di nuovi attentati imminenti. Ecco il quadro a poco più di sei ore dall'inizio del nuovo incubo nella capitale europea.

Il primo attacco è stato compiuto all'aeroporto Zeventem: pochi minuti prima delle ore 8 a degli spari accompagnati da urla in arabo sono seguite due esplosioni. In base alle prime ricostruzioni, non del tutto confermate, ma citate anche dalle autorità belghe, una delle due deflagrazioni sarebbe stata provocata da un kamikaze. L'altra, secondo fonti Usa, potrebbe essere stata dovuta allo scoppio di un ordigno nascosto in una valigia. A Zaventem è stata poi ritrovata una cintura esplosiva intatta. Poco dopo le ore 9, un'altra esplosione alla fermata Maelbeek della metropolitana, a due passi dalle istituzioni europee, ha fatto una strage di dimensioni anche superiori. L'ultimo bilancio, diffuso dal canale tv pubblico VRT, è di 34 morti complessivamente: 20 persone sono rimaste uccise nella stazione della metropolitana di Maelbeek e 14 all'aeroporto. La Farnesina ha fatto sapere che ci sono alcuni italiani tra i feriti.

La procura federale belga ha chiesto ai media di non comunicare informazioni relative "all'inchiesta in corso" per non nuocere alle indagini. Ma sono trapelate comunque notizie di perquisizioni lanciate in particolare a Schaerbeek, nella regione di Bruxelles capitale. Secondo il sito della Rtbf, persone sospettate di essere legate agli attacchi sono attivamente ricercate. Schaerbeek è il quartiere di Najim Laachraoui, considerato il latitante più più pericoloso dopo l'arresto di Salah Abdeslam, avvenuto sabato e sospettato di essere l'artificiere del commando terroristico entrato in azione a Parigi lo scorso novembre.

Nelle stesse ore, gli artificieri hanno fatto detonare un oggetto sospetto all'aeroporto di Bruxelles. Un altro pacco sospetto è stato fatto saltare all'università belga Vub, l'Università libera di Bruxelles, il campus di Etterbeek frequentato da circa 20mila studenti. Sgomberato poi i locali del'Università Saint Louise nel centro di Bruxelles. Come pure la Tour du Midi di Bruxelles, il più alto grattacielo del Belgio, in un moltiplicarsi di azioni di sgombero, nel timore di nuovi attacchi.

Il governo belga "teme che che vi siano ancora delle persone alla macchia" dopo gli attentati, ha detto il ministro degli Esteri belga.

Una prima rivendicazione dello Stato Islamico (Isis) è stata diffusa dall'Agenzia Amaq, legata al Califfato Nero e considerata organo media dell'organizzazione terroristica. La notizia della rivendicazione dilaga sui social media, dove decine di internauti ritwittano l'annuncio e altri esultano per i nuovi attacchi.

Molti Paesi Ue hanno immediatamente rafforzato controlli e dispositivi di sicurezza negli aeroporti e nei principali snodi di trasporto, da Fiumicino a Malpensa, a Francoforte, agli scali londinesi.

Una foto di Federica Mogherini chiaramente scossa, che a stento trattiene le lacrime, riassume lo choc ai vertici europei per i nuovi attentati. "E' ... un giorno molto triste per l'Europa e la sua capitale", ha detto l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza da Amman.

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