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pubblicato il 29/nov/2016 13:38

Aleppo Est, 16.000 civili in fuga. Onu: situazione disastrosa

Mosca: liberata quasi la metà dei quartieri cittadini

Aleppo Est, 16.000 civili in fuga. Onu: situazione disastrosa

Aleppo, 29 nov. (askanews) - Circa 16.000 civili sono fuggiti da Aleppo Est "in questi ultimi giorni", mentre le forze del regime di Bashar al Assad stanno prendendo d'assedio i ribelli in città, con il contributo dell'aviazione russa e di bombardamenti aerei di una violenza inaudita. In tre giorni, le truppe filogovernative hanno preso il controllo di oltre il 30% del territorio ribelle. Secondo un comunicato del Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, nelle ultime ore i militari siriani hanno liberato dai militanti 14 distretti orientali di Aleppo, evacuando allo stesso tempo più di 8.500 civili.

A Ginevra, il capo delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite, Stephen O'Brien, ha denunciato una situazione "allarmante e spaventosa". Ieri l'Onu aveva già espresso "estrema preoccupazione" per gli oltre 250.000 civili che vivono "in condizioni orribili". "Esortiamo tutte le parti in conflitto a cessare i bombardamenti indiscriminati (...) e lasciar passare l'assistenza umanitaria urgente, come richiesto dal diritto internazionale umanitario", ha detto il portavoce Stephane Dujarric.

Secondo l'Onu, almeno 10.000 civili di Aleppo Est hanno raggiunto la parte Ovest della città, controllata dal regime. Da 4.000 a 6.000 si sono rifugiati invece nella piccola enclave di sheikh Maqsud, nelle mani delle forze curde. Altre migliaia di civili sono fuggite verso i quartieri meridionali di Aleppo Est, dopo l'ingresso in città delle truppe del regime da Nord. O'Brien ha condannato "l'intensificazione dei combattimenti al suolo" e dei "bombardamenti aerei indiscriminati", spiegando che "nessun ospedale è operativo" e che "gli stock alimentari sono praticamente esauriti".

Un appello al cessate il fuoco e all'accesso umanitario è stato lanciato questa mattina anche dal ministro francese degli Affari esteri, Jean-Marc Ayrault. Di fronte alla "catastrofe umanitaria" ad Aleppo, ha detto il capo della diplomazia di Parigi, il Consiglio di sicurezza dell'Onu deve riunirsi "immediatamente" al fine di "esaminare la situazione di questa città martire e i modi per recare soccorso alla sua popolazione". "Più che mai è urgente mettere a punto una cessazione delle ostilità e consentire un accesso senza ostacoli agli aiuti umanitari", ha stimato Ayrault in un comunicato.

Il portavoce del ministero della Difesa russa, il generale Igor Konashenkov, citato dall'agenzia Interfax, ha confermato da parte sua che "la situazione è cambiata drasticamente nelle ultime 24 ore grazie ad azioni ben preparate e precise messe a segno dalle truppe siriane". "Quasi metà dei quartieri di Aleppo Est conquistati dai miliziani negli ultimi anni è stata pienamente liberata", così come avvenuto per circa 80.000 siriani che abitano in queste zone, tra cui decine di migliaia di bambini, ha aggiunto.

(con fonte afp)

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