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Venerdì 20 novembre 2020 - 12:17

Etiopia, Onu: 2,3 mln di bambini hanno bisogno di aiuti nel Tigray

"Circa 12.000 minori in Sudan, alcuni senza genitori o parenti"
Etiopia, Onu: 2,3 mln di bambini hanno bisogno di aiuti nel Tigray

Roma, 20 nov. (askanews) – Sono 2,3 milioni i bambini che hanno bisogno di assistenza umanitaria nella regione del Tigray, nel Nord dell’Etiopia, teatro dall’inizio del mese di una guerra tra le truppe federali di Addis Abeba e le forze del Fronte popolare di liberazione del Tigray (Tplf), il partito che amministra la regione. L’allarme è stato lanciato dalla direttrice dell’Unicef, Henrietta Fore, precisando che si contano circa 12.000 bambini tra le persone fuggite dal Tigray nel vicino Sudan.

Ad oggi, l’Onu ha riferito di oltre 31.000 persone arrivate in Sudan, dove “circa 12.000 bambini, alcuni senza genitori o parenti, si trovano nei campi profughi e nei centri di registrazione e sono a rischio”.

“All’interno della regione del Tigray, le limitazioni di accesso e il blackout delle comunicazioni impediscono di raggiungere circa 2,3 milioni di bambini che necessitano di assistenza umanitaria – si legge nella dichiarazione di Fore – anche prima dell’attuale escalation, almeno 54.000 bambini vivevano nei campi profughi della regione e 36.000 erano sfollati internamente a causa dei disastri naturali e della violenza armata”.

“Siamo particolarmente allarmati dai tassi di malnutrizione nella regione – ha rimarcato la direttrice dell’Unicef – la malnutrizione acuta è aumentata di un terzo tra il 2019 e il 2020 soprattutto a causa dell’infestazione di locuste e del Covid-19. Sono preoccupata per il fatto che, senza accesso umanitario, molti più bambini saranno a rischio perchè le scorte di cure per la malnutrizione presenti nella regione dureranno solo fino a dicembre”.

Fore ha quindi lanciato un appello “a tutte le parti in conflitto perchè consentano alle organizzazioni umanitarie di avere accesso a tutte le comunità interessate con l’assistenza salvavita per famiglie e bambini” e perchè tutelino i minori dalle violenze, in particolare “proteggendoli dal reclutamento e dall’uso in guerra”.

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