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Martedì 28 luglio 2020 - 09:10

Confindustria Romania a Speranza: serve “Corridoio per industria”

In deroga alla quarantena per imprenditori, manager, tecnici
Confindustria Romania a Speranza: serve “Corridoio per industria”

Roma, 28 lug. (askanews) – “Un corridoio verde per l’industria” tra Italia e Romania. E’ questa la richiesta avanzata da Confindustria Romania, che da 18 anni rappresenta gli interessi delle imprese italiane in Romania, oggi sono circa 23.400 quelle attive nel Paese, al ministro della Salute Roberto Speranza. Una richiesta avanzata dal presidente della rappresentanza confindustriale Giulio Bertola in una lettera a Speranza dopo che il ministro ha concesso una deroga alla quarantena agli sportivi italiani diretti in Romania e alla tennista romena Simona Halep attesa a Napoli.

“La sua valutazione di concedere una deroga, a questi sportivi, dal nuovo Decreto Ministeriale del 24 luglio sull’obbligo di quarantena per chi proviene dalla Romania, assicurando a loro l’ingresso in Italia senza obbligo di quarantena, ci impone alcune immediate ed importanti riflessioni – scrive Bertola – Egregio Sig. Ministro, apprezziamo molto le azioni del governo italiano a tutela della sanità pubblica di fronte ad un’emergenza sanitaria così importante, la protezione della persona è di primaria importanza anche per tutti noi” e tra “Italia e Romania esiste una fondamentale e necessaria costante movimentazione di persone per la gestione produttiva e distributiva che interessa i due Paesi. Non parliamo quindi di sportivi ma bensì di imprenditori, manager, dirigenti e tecnici che assicurano la vita di queste unità produttive e in alcuni casi anche delle loro case madri in Italia”.

“Chiediamo quindi la costituzione urgente di un permanente e flessibile ‘Corridoio verde per l’industria’ tra Italia e Romania, anche da adattare come norme, step by step, in funzione della gravità dell’evolversi o meno dell’epidemia. La nostra richiesta si estende anche alla modifica urgente del Decreto Ministeriale del 24 luglio rendendo possibile l’ingresso in Italia, senza obbligo di quarantena ma con l’obbligo di presentare il Test tampone per l’infezione da covid-19 (Test molecolare negativo), eseguito entro le 72 ore antecedenti l’ingresso, per tutti gli imprenditori, dirigenti, manager e tecnici che operano tra Italia e Romania”, scrive Bertola chiedendo un “rapido contributo”. Gli imprenditori italiani in Romania, infatti, si dicono “fiduciosi che il governo italiano sia fronte unico con il tessuto produttivo e industriale, per fronteggiare non solo la pandemia sanitaria ma anche quella economica che si preannuncia di una gravità difficile da immaginare”.

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