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Lunedì 2 dicembre 2019 - 14:36

“Un assassinio di Stato”

Il padre della giornalista
“Un assassinio di Stato”

Roma, 2 dic. (askanews) – “E’ stato incriminato persino Keith Schembri, il braccio destro di Muscat. Ormai nessuno ha dubbi sull’evidenza che i massimi esponenti di questo governo hanno coperto, se non attivamente voluto l’assassinio di mia figlia”.

E’ quanto ha detto Michael Vella, padre della giornalista Daphne Caruana Galizia, in un’intervista al Corriere della Sera al termine di una manifestazione di protesta a La Valletta. Un assassinio di Stato? “Assolutamente sì. Ecco il motivo per cui occorre insistere. Le manifestazioni devono continuare. Quando Daphne fu uccisa noi restammo traumatizzati, ma non sorpresi.

Poteva accadere, lo sapevamo. E ciò è inammissibile. Dobbiamo rifondare Malta”, ha commentato. Alla manifestazione di ieri, ha ricordato il padre della reporter uccisa a Malta, hanno partecipato “elettori laburisti e della destra conservatrice”.

“Tutti chiedono la stessa cosa: la fine della corruzione, le dimissioni di questi politici prezzolati e l’avvio di inchieste serie contro i criminali, senza protezioni, senza collusioni con il potere del palazzo”, ha insistito Michael Vella. E adesso bisogna “andare avanti, insistere affinché il sistema giudiziario faccia il proprio dovere senza condizionamenti di sorta”, ha aggiunto, esprimendo l’auspicio che l’assassinio della figlia possa almeno servire a “cambiare Malta” e “creare una nuova democrazia, più pulita, più credibile”.

Coa/Int2

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