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Giovedì 28 novembre 2019 - 13:00

Verso la COP25, Madrid chiede ‘azioni ambiziose: non si può rinviare’

Da 2 a 13 dicembre Conferenza Onu sul clima nella capitale spagnola
Verso la COP25, Madrid chiede ‘azioni ambiziose: non si può rinviare’

Roma, 28 nov. (askanews) – Si avvicina la venticinquesima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite, la COP25 che si aprirà a Madrid il 2 dicembre, fino al 13 dicembre. La conferenza doveva tenersi in Cile, ma le violente proteste per chiedere migliori condizioni di vita avrebbero messo a repentaglio la sicurezza dell’evento e così si è imposto il trasloco.

Il governo spagnolo spera che l’evento possa lanciare un nuovo ciclo in termini di azione contro il surriscaldamento del pianeta, perchè quanto fatto finora non basta, anzi, e bisogna lasciarsi alle spalle i vari passi falsi seguiti all’Accordo di Parigi e il clamoroso ritiro degli Usa dal patto sul clima. Perchè il tempo stringe davvero e “non possiamo rinviare ulteriormente l’azione sul clima”, come ha dichiarato Teresa Ribera, ministro della Transizione ecologica della Spagna.

“COP25 è il primo summit di un nuovo ciclo. Abbiamo già una cornice di governance globale: l’Accordo di Parigi e il suo Libro delle regole, aggiunto l’anno scorso alla COP24 di Katowice – ha detto Ribera – A Madrid i negoziati globali sul clima entrano in una nuova fase, concentrandosi sull’obiettivo di arrivare ad una più ambiziosa azione sul clima con la partecipazione di tutti, perchè quello che abbiamo sul piatto ora non si avvicina neppure lontanamente a quanto serve per impedire un innalzamento delle temperature di oltre 1,5 gradi centigradi, per non parlare di due gradi”.

Per la responsabile del dicastero per la Transizione ecologica “alla COP25 è benvenuta qualsiasi iniziativa per alzare l’asticella delle ambizioni dell’azione per il clima, non solo da parte dei negoziatori” e “la cosa importante in questa nuova fase è attivare iniziative a tutti i livelli governativi e da parte di tutti gli attori della società e del mondo economico”.

“COP25 deve avviare un anno decisivo per ambiziosi obiettivi sul clima. E’ un evento cruciale per porre le basi a garanzia del fatto che nel 2020 i Paesi avranno ottemperato agli obblighi sottoscritti con l’Accordo di Parigi del 2015 e innalzato le loro ambizioni in termini di contributi (…), con l’obiettivo di limitare l’innalzamento delle temperature a 1,5 gradi centigradi entro la fine del secolo, grazie a specifiche azioni. Questo le società ci chiedono”, ha sottolineato Ribera. In sostanza: “Non possiamo rinviare ulteriormente l’azione sul clima”.

La prima settimana sarà riservata ai tecnici inviati da tutti i Paesi, poi ministri, premier e presidenti dovranno passare dalle parole ai fatti.

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