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Giovedì 28 novembre 2019 - 13:12

Il Parlamento europeo dichiara l’emergenza climatica globale

E chiede impegno Ue per ridurre a zero emissioni gas serra entro 2050
Il Parlamento europeo dichiara l’emergenza climatica globale

Roma, 28 nov. (askanews) – Il Parlamento vuole che l’UE si impegni, alla conferenza delle Nazioni Unite COP25, per una riduzione a zero delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050.

In vista della COP25, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid, il Parlamento ha approvato giovedì una risoluzione che dichiara un’emergenza climatica e ambientale in Europa e nel mondo. Il PE chiede alla Commissione di garantire che tutte le proposte legislative e di bilancio pertinenti siano pienamente in linea con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 °C.

In un’altra risoluzione separata, il Parlamento esorta l’UE a presentare alla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici una strategia per raggiungere la neutralità climatica al più tardi entro il 2050. I deputati chiedono inoltre alla nuova Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di includere nel Green Deal europeo un obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030.

Le ambizioni attuali del trasporto aereo e marittimo non sono all’altezza delle riduzioni necessarie riduzioni delle emissioni. Tutti i paesi dovrebbero includere tali emissioni nei loro piani di contribuzione nazionale (NDC). Si chiede inoltre alla Commissione di proporre l’inclusione del settore marittimo nel Sistema UE di scambio delle quote di emissione (ETS).

Secondo il PE, I Paesi UE dovrebbero quantomeno raddoppiare i loro contributi al Fondo verde internazionale per il clima. Gli Stati membri sono i maggiori fornitori di finanziamenti pubblici per il clima e il bilancio dell’UE dovrebbe rispettare pienamente gli impegni internazionali. Inoltre, si sottolinea che gli impegni dei paesi sviluppati non raggiungono l’obiettivo collettivo di 100 miliardi di dollari all’anno a partire dal 2020.

Infine, si chiede con urgenza a tutti i Paesi UE di eliminare gradualmente tutte le sovvenzioni dirette e indirette per i combustibili fossili entro il 2020.

“Il Parlamento europeo ha appena adottato una posizione ambiziosa in vista della prossima COP25 di Madrid. Data l’emergenza climatica e ambientale, è essenziale ridurre le nostre emissioni di gas a effetto serra del 55% entro il 2030. Si tratta inoltre di un messaggio chiaro e tempestivo alla Commissione, alcune settimane prima della pubblicazione della comunicazione sul Green Deal”, ha dichiarato Pascal Canfin (RE, FR), Presidente della commissione parlamentare per l’ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare.

La risoluzione sulla dichiarazione di emergenza climatica e ambientale è stata approvata con 429 voti a favore, 225 contrari e 19 astensioni.

La risoluzione sulla COP25 è stata approvata con 430 voti favorevoli, 190 contrari e 34 astensioni.

Diversi paesi, amministrazioni locali e scienziati hanno dichiarato che il nostro pianeta sta affrontando un’emergenza climatica. La Commissione europea ha già proposto l’obiettivo delle emissioni nette-zero entro il 2050, ma il Consiglio europeo non l’ha ancora approvato poiché Polonia, Ungheria e Cechia sono contrarie.

La COP25 si terrà a Madrid dal 2 al 13 dicembre 2019. Il Presidente del Parlamento Europeo David Maria Sassoli, (S&D, IT) sarà presente all’inaugurazione ufficiale. Una delegazione del Parlamento europeo, guidata da Bas Eickhout (Verdi/ALE, Paesi Bassi), sarà presente dal 9 al 14 dicembre.

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