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Sabato 23 novembre 2019 - 17:41

Libia, due droni caduti in una settimana: in azione jammer russi?

Oggi perso un drone Usa, dopo quello italiano del 20 novembre
Libia, due droni caduti in una settimana: in azione jammer russi?

Roma, 23 nov. (askanews) – Se due droni stranieri cadono in una sola settimana nei pressi di Tripoli, dopo che per anni i velivoli senza piloti hanno vagato indisturbati per lo spazio aereo libico, “è probabile” che i mercenari russi del gruppo Wagner abbiano portato anche i jammer (disturbatori di frequenza, ndr)”. E’ quanto scrive sul proprio account Twitter l’esperto di affari libici, Emadeddin Badi, partecipando al dibattito scatenato oggi sui social media dalla notizia di un drone americano di cui il comando Usa in Africa (Africom) “ha perso il contatto sopra Tripoli”. Un drone americano di cui si sono perse le tracce solo tre giorni dopo che anche la Difesa italiana ha riferito di aver perso il contatto con “un velivolo a pilotaggio remoto, successivamente precipitato sul territorio libico”.

Sia Africom che la Difesa italiana hanno riferito di indagini in corso sulle cause dell’incidente. E proprio riguardo alle cause, diversi commentatori di questioni libiche hanno evidenziato come “l’unico elemento di novità” rispetto alla situazione di stallo nei combattimenti in corso attorno alla capitale libica dallo scorso aprile “è la presenza dei mercenari russi del Gruppo Wagner sulle linee del fronte”.

Nelle scorse settimane la stampa americana ha riferito dell’arrivo in Libia di centinaia di uomini del gruppo di sicurezza russo, guidato da Yevgeny Prigozhin, noto come “lo chef di Putin”, per combattere al fianco del generale Khalifa Haftar intenzionato a prendere il controllo di Tripoli, dove oggi è insediato il governo di accordo nazionale guidato da Fayez al Sarraj, riconosciuto dalla comunità internazionale.

Una presenza che ha di fatto innescato un maggior attivismo da parte americana, in particolare del dipartimento di Stato Usa, che nei giorni scorsi ha accusato la Russia di “sfruttare il conflitto” e ha chiesto ad Haftar di fermare l’offensiva. Ancora ieri, “la presenza russa” in Libia è stata al centro del colloquio avuto a Washington dal segretario di stato Mike Pompeo con il suo omologo emiratino Abdullah bin Zayed. Gli Emirati Arabi Uniti sono i principali sostenitori di Haftar.

“I mercenari della Wagner hanno consentito alle forze di Haftar di registrare un leggero progresso sulla linea del fronte”, a Sud della capitale, ha riconosciuto Badi. “Hanno esperienza, portano intelligence, strategia ed esperienza tecnica – ha aggiunto l’analista – e visto che due droni stranieri sono andati perduti in una settimana, è probabile che abbiamo portato anche i jammer (disturbatori di frequenza)”.

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