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Venerdì 11 ottobre 2019 - 13:05

Polonia domenica rinnova il Parlamento: Kaczynski senza rivali

Destra conservatrice accreditata del 48% di voti, opposizione al 28%
Polonia domenica rinnova il Parlamento: Kaczynski senza rivali

Roma, 11 ott. (askanews) – Più di 30 milioni di persone sono chiamate al voto domenica prossima in Polonia per rinnovare il Parlamento del sesto Stato più popoloso dell’Unione europea. Le urne saranno aperte alle 6 del mattino e chiuderanno alle 20. La nuova composizione della Sejm (“Dieta”) e del Senato – che contano rispettivamente 460 e 100 seggi – determinerà anche la natura del prossimo governo di Varsavia. E secondo i sondaggi non ci dovrebbero essere grandi sorprese: per l’opposizione polacca sarà difficilissimo scalzare dal potere la destra conservatrice di Diritto e Giustizia (Pis), guidata da Jarolaslaw Kaczynski, fratello dell’ex presidente Lech Kaczynski, morto in un incidente aereo nel 2010.

Secondo l’ultimo sondaggio pubblicato il 5 ottobre, il Pis e la sua Destra Unita – coalizione che vede la partecipazione di partiti di destra minori che sostengono l’ultimo esecutivo – sono accreditati del 48% delle preferenze, largamente in vantaggio rispetto alla Coalizione civica, ferma al 28%. Non un grande risultato per questo nuovo fronte creato assieme ai verdi e ad gruppi minori dal principale avversario del partito di Kaczynski, la Piattaforma Civica (Po) liberal-conservatrice del presidente uscente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ora guidata da Grzegorz Schetyna. Intorno al 13% naviga invece “La Sinistra democratica” di Wlodzimierz Czarzasty, ultima formazione che secondo i sondaggi dovrebbe superare la soglia di sbarramento dell’8%.

Apprezzato dai polacchi per la sua linea dura sui migranti, e confortato dai successi in campo economico (la Polonia registra una crescita del 4,5% l’anno), Kaczynski ha annunciato che, in caso di elezione, intende realizzare cinque punti del suo programma nei primi cento giorni di governo. “Adotteremo il cosiddetto ‘piccolo-Zus’, ovvero la diminuzione dei contributi pensionistici, la 13ma e 14ma mensilità, un pacchetto di esami di controllo preventivo gratuito per persone oltre i 40 anni, la costruzione di 100 tangenziali attorno alle città e un piano per raggiungere la parità dei contributi europei agli agricoltori”, ha spiegato il leader del Pis durante una conferenza stampa ripresa dall’emittente televisiva “Tvp”. “Promesse concrete”, le ha definite Kaczynski, che hanno l’obiettivo di “confermare la credibilità” della destra conservatrice al potere.

Nessuna concessione, invece, per la comunità Lgbt, tradizionalmente avversa al Pis. “La famiglia è composta da un uomo, una donna e i loro bambini”, ha detto, aggiungendo: “Il cristianesimo fa parte della nostra identità nazionale. La Chiesa era ed è detentrice dell’unico sistema di valori comunemente utilizzato in Polonia. Al di fuori di esso abbiamo solo il nichilismo”.

Una posizione che la “Piattaforma civica” e “La Sinistra democratica” vorrebbero capovolgere. In caso di insperato successo, infatti, la coalizione guidata da Schetyna vorrebbe attuare un programma che prevede al primo posto la legalizzazione delle coppie di fatto, il finanziamento della fecondazione assistita e dell’anestesia durante il parto, la liberalizzazione della vendita di anticoncezionali, fino all’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole. La Sinistra democratica, invece, propone di tassare la Chiesa, di introdurre uno Stato laico e di eliminare dalle scuole le ore di religione. Un programma che cozza con i dettami della costituzione polacca e che, secondo i sondaggi, resterà carta straccia.

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