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Mercoledì 9 ottobre 2019 - 19:06

Tutto quello che sappiamo sull’assalto alla sinagoga ad Halle in Germania

Almeno 2 morti e 2 feriti. Colpito anche un locale di kebab
Tutto quello che sappiamo sull’assalto alla sinagoga ad Halle in Germania

Roma, 9 ott. (askanews) – Almeno due persone sono state uccise e altre due ferite a colpi d’arma da fuoco nella città tedesca di Halle, in due attacchi compiuti a pochi minuti l’uno dall’altro da almeno due persone. Il primo è stato perpetrato davanti alla sinagoga della città sassone nel giorno dello Yom Kippur, la festività più sacra del calendario ebraico; il secondo in un ristorante kebab turco poco lontano. Secondo i media tedeschi, le vittime sono una donna morta davanti alla sinagoga e un uomo ucciso all’interno del ristorante. Un sospetto è stato arrestato, un tedesco, ma è ancora in corso una imponente caccia all’uomo per catturare il secondo sospetto. Nel frattempo la sicurezza è stata rafforzata nelle sinagoghe di altre città della Germania orientale. “Due persone sono state uccise a Halle. Sono stati sparati diversi colpi” d’arma da fuoco, ha detto la polizia su Twitter, esortando i residenti a rimanere in casa mentre la città veniva posta in stato di blocco.La polizia ha affermato inizialmente che gli autori – che secondo testimoni indossavano uniformi militari o della polizia – erano fuggiti a bordo di un’auto, aggiungendo in seguito che un sospetto era stato catturato.

Il leader della comunità ebraica Max Privorotzki, che si trovava nella sinagoga di Halle, al momento dell’attacco, ha raccontato ai media tedeschi di aver “visto attraverso la telecamera della sinagoga un uomo pesantemente armato che indossava un elmetto d’acciaio e un fucile che cercava di sfondare la nostra porta. L’uomo sembrava provenire dalle forze speciali. Ma le nostre porte hanno resistito”, ha detto, aggiungendo che c’era stato anche un tentativo di aprire il cancello del vicino cimitero ebraico. “Ci siamo barricati all’interno e abbiamo aspettato la polizia”, ha detto ancora.

Tra 70 e 80 persone si trovavano nella sinagoga, ha riferito sempre Privorotzki. Altre due persone hanno subito gravi ferite da proiettile durante l’attacco e sono state operate, secondo un portavoce dell’ospedale della città. La Germania è in stato di massima allerta a seguito dei numerosi attacchi degli ultimi anni, tra cui alcuni rivendicati dall’Isis o da gruppi neonazisti. I giudici dell’antiterrorismo hanno confermato che le indagini sono state a loro affidate, considerata “la particolare importanza del caso”, che riguarda “atti violenti che incidono sulla sicurezza interna della Repubblica federale di Germania”. Secondo il quotidiano Bild, una bomba a mano è stata lanciata nel cimitero ebraico situato nei pressi della sinagoga. Una seconda granata sarebbe stata lanciata “da un uomo in uniforme militare” anche all’interno del ristorante turco come ha dichiarato un testimone, Conrad Roessler, all’emittente NTV. “La granata ha colpito la porta ed è esplosa”, ha detto prima di aggiungere che subito dopo l’uomo ha aperto il fuoco nel negozio. “L’attentatore ha sparato almeno una volta nel negozio, l’uomo dietro di me deve essere morto. Mi sono nascosto in bagno e ho chiuso a chiave la porta”, ha raccontato.

La polizia non ha finora confermato i dettagli. In un video non autenticato che circola sui media tedeschi si vede un uomo che indossa un elmetto uscire da un veicolo e poi sparare diversi colpi in aria. “È una notizia terribile che arriva da Halle e spero vivamente che la polizia riuscirà a catturare l’autore o gli autori il più rapidamente possibile in modo che nessun altro sia in pericolo”, ha dichiarato il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, in una conferenza stampa. Non c’è stata ancora nessuna speculazione o dichiarazione sul possibile movente della sparatoria di oggi che arriva tre mesi dopo lo scioccante omicidio del politico pro-migranti locale Walter Luebcke nella città occidentale di Kassel, presumibilmente per mano di un noto neonazista. L’omicidio di Luebcke ha scosso profondamente la Germania, sollevando dubbi sul fatto che non sia riuscita a prendere sul serio la minaccia crescente dagli estremisti di destra. Gli inquirenti hanno indagato sull’entità dei legami del sospetto Stephan Ernst con i neonazisti e con la cellula militante di estrema destra National Socialist Underground (NSU).

Anche gli ex lander comunisti della Germania orientale hanno acquisito notorietà per i loro estremisti di destra. Proprio il mese scorso, una cellula “terrorista” neonazista con sede nella città orientale di Chemnitz è stata processata con l’accusa di aver pianificato una violenta rivolta politica. Il ministro dell’Interno Horst Seehofer il mese scorso ha avvertito del crescente pericolo della militanza di estrema destra, definendola “una minaccia tanto grande quanto l’islamismo radicale”. Ma lunedì sono riemersi anche i timori di un nuovo attacco islamista quando un uomo siriano ha rubato un camion e lo ha fatto schiantare contro delle auto ferme ad un semaforo della città di Limburg, ferendo diverse persone. Il 32enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali, nonché di un reato di traffico, secondo la procura di Francoforte.

Int2

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