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Venerdì 6 settembre 2019 - 10:30

Nordcorea viola sanzioni: importa vodka dalla Russia

Esperti Onu: concentrarsi sui cyberattacchi
Nordcorea viola sanzioni: importa vodka dalla Russia

Roma, 6 set. (askanews) – La Corea del Nord continua a violare le sanzioni Onu e lo fa anche per ottenere beni di lusso, in particolare vodka da Russia e Bielorussia. L’ha affermato il panel di esperti Onu incaricato di monitorarne l’applicazione.

Gli esperti hanno anche invitato il Consiglio di sicurezza Onu a modulare le prossime sanzioni contro Pyongyang focalizzandosi sui suoi cyberattacchi.

Nel mirino del rapporto prodotto dal panel, in particolare, ci sono finite oltre 100mila bottiglie di vodka acquistate dalla Corea del Nord a novembre e febbraio. 15.600 provnienti dalla Bielorussia e 90mila provenienti dalla Russia, per un valore totale di poco più di 40mila dollari.

La Corea del Nord ha anche importato auto di lusso, tra le quali la limousine Mercedes Maybah Classe S sulla quale è salito il leader supremo Kim Jong Un in occasione del summit di Hanoi di febbraio con il presidente Usa Donald Trump.

Al di là delle violazioni sui beni di lusso, la commissione sulle sanzioni ha chiesto al Consiglio di sicurezza di concentrarsi sul tema dei cyberattacchi, perché il regime di Pyongyang ha mostrato di essere sempre più up-to-date su questo fronte.

“Il Panel raccomanda che il Consiglio di sicurezza, quando delinea le future misure di sanzione, metta in evidenza la gravità dei cyberattacchi conditti dalla Repubblica democratica popolatre di Corea per aggirare le risoluzioni generando entrate per il paese illegalmente”, sostiene il rapporto.

Nel doocumento si dà conto di 35 attacchi cyber condotti da hacker nordcoreani, che hanno colpito istituzioni finanziarie, mercati di criptovalute e azioni di “mining” per ottenere valuta estera in paesi stranieri.

Ancora, la commissione ha mostrato uno sceenshot che mostra un passaggio da nave a nave che coinvolge una petroliera nordcoreana. Secondo gli esperti, nei primi quattro mesi del 2019 Pyongyang ha importato petrolio raffinato in eccesso per 500mila barili. Per questo dato hanno citato un rapporto Usa.

Pyongyang, rispetto all’attività dell’Onu, ha dal canto suo mostrato nervosismo. L’Onu ha ricevuto una lettera del governo nordcoreano che chiede di tagliare il suo personale nel paese, a causa della “politicizzazione dell’assistenza Onu da parte di forze ostili”.

Il portavoce Onu Stephane Dujarric ha detto che l’organizzazione sta “dialogando con il paese su questo punto”. Ma ha ricordato che l’Onu assieme alle Ong aiuta 2 milioni di persone in Corea del Nord con “sicurezza alimentare, nutrizione e progetti per la salute”, pur avendo un'”impronta leggera sul terreno” che, se dovesse diminuire, andrebbe sotto i livelli “vitali” per garantire l’aiuto umanitario.

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