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Giovedì 1 agosto 2019 - 15:08

Libia, governo di Tripoli chiude tre centri di detenzione migranti

I migranti saranno deportati nei Paesi di origine
Libia, governo di Tripoli chiude tre centri di detenzione migranti

Roma, 1 ago. (askanews) – Il ministro dell’Interno del governo di Tripoli, Fathi Bashagha, ha ordinato la chiusura di tre centri di detenzione per migranti situati nelle città di Misurata, al Khums e Tajoura. Stando all’ordine spiccato dal ministro e pubblicato dai media libici, tutti i migranti presenti nei centri saranno deportati nei Paesi di origine.

Il governo di Tripoli aveva anticipato l’intenzione di chiudere i centri di detenzione dopo l’attacco che il 2 luglio scorso ha colpito quello di Tajoura, a Est della capitale, facendo 53 morti. Bashagha aveva sottolineato pochi giorni dopo come tale attacco, attribuito alle forze del generale Khalifa Haftar, dimostrasse l’impossibilità del governo di Tripoli di garantire la sicurezza ai migranti, a causa dell’offensiva militare delle forze di Haftar sulla capitale libica in corso dallo scorso aprile.

Lunedì scorso, riferendo al Consiglio di sicurezza dell’Onu, l’inviato speciale per la Libia, Ghassan Salamè ha sollecitato la chiusura dei centri di detenzione, precisando che sono “oltre 5.000 i migranti e i rifugiati” presenti nelle strutture controllate dal governo di Tripoli, “di cui 3.800 esposti ai combattimenti”.

“Quello che si chiede è che siano chiusi”, ha detto Salamè al Consiglio Onu, aggiungendo: “Chiedo ora al Consiglio di sollecitare le autorità di Tripoli a prendere la decisione a lungo rinviata ma necessaria di rilasciare quanti sono detenuti in questi centri”.

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