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Venerdì 26 luglio 2019 - 16:37

Siria, oltre 100 morti in 10 giorni di raid, mondo “indifferente”

Commissario Onu per i diritti umani: almeno 26 i bambini uccisi
Siria, oltre 100 morti in 10 giorni di raid, mondo “indifferente”

Roma, 26 lug. (askanews) – Almeno 103 persone, tra cui 26 bambini, sono morte in attacchi messi a segno negli ultimi 10 giorni dalle forze di Damasco su ospedali, scuole e mercati, nell'”apparente indifferenza della comunità internazionale rispetto all’aumento del numero di vittime civili causato da una serie di raid a Idlib a in altre zone nel Nord-Ovest della Siria”. E’ quanto ha denunciato oggi il Commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet.

“Nonostante i ripetuti appelli delle Nazioni Unite a rispettare il principio di precauzione e distinzione nel corso delle ostilità, quest’ultima incessante campagna di attacchi aerei da parte del governo e dei suoi alleati ha continuato a colpire strutture mediche, scuole e altre infrastrutture civili come mercati e panetterie – ha detto oggi Bachelet – si tratta di siti civili e sembra altamente improbabile, dato lo schema ripetuto di questi attacchi, che siano stati tutti colpiti per caso”.

Bachelet ha ricordato che “gli attacchi intenzionali contro i civili sono crimini di guerra”, denunciando quindi il “fallimento di leadership da parte delle nazioni più potenti del mondo”.

Sono “diverse centinaia di migliaia i bambini, le donne e gli uomini rimasti uccisi in Siria dal 2011, così tanti che non è neanche più possibile dare una stima credibile”, ha rimarcato il Commissario Onu. E se “nei primi anni di questo conflitto, quando le vittime erano decine, poi centinaia, poi migliaia, il mondo ha dato prova di grande preoccupazione, ora gli attacchi aerei uccidono e mutilano un numero significativo di civili più volte alla settimana, e la risposta sembra essere una scrollata di spalle collettiva”, ha aggiunto.

Bachelet ha quindi deplorato un “Consiglio di sicurezza paralizzato dall’incapacità dei cinque membri permanenti di usare il loro potere e la loro influenza per fermare i combattimenti e le uccisioni una volta per tutte”.

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