Header Top
Logo
Lunedì 22 Luglio 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • Giappone, scandalo tra i comici: facevano spettacoli per “yakuza”

colonna Sinistra
Martedì 9 luglio 2019 - 09:04

Giappone, scandalo tra i comici: facevano spettacoli per “yakuza”

I cachet dei "manzaishi" molto bassi, non permettono di vivere
Giappone, scandalo tra i comici: facevano spettacoli per “yakuza”

Roma, 9 lug. (askanews) – In Giappone è scoppiato uno scandalo destinato a sconvolgere il mondo del “manzai”, la popolare forma di stand-up comedy nipponica. Un comico, il 49enne Hiroyuki Miyasako, è finito nell’occhio del ciclone perché arrotondava i suoi cachet inscenando spettacoli per la “yakuza”, cioè la mafia.

L’artista, componente di un duo popolarissimo denominato Ameagari Kesshitai, appartiene al conglomerato Yoshimoto Kogyo, una grande casa di produzione che gestisce qualcosa come 6mila comici in tutto l’Arcipelago.

La compagnia ha reagito sospendendo Miyasako e tutta un’altra serie di “comedian” che, a quanto pare, erano dediti alle stesse attività.

In realtà il dibattito che è scaturito dallo scandalo rivela una realtà ovvia, la scoperta dell’acqua calda. Come segnala oggi l’agenzia di stampa Jiji in un servizio, l’organizzazione del settore stesso costringe gli attori a fare del “nero” per poter sopravvivere.

Apparizioni televisive e spettacoli, nonostante la popolarità che questa forma d’arte sta vivendo, non consentono ai comici di guadagnare abbastanza per vivere. Tutto è canalizzato attraverso le agenzie.

Per questo motivo, i comici sono tentati dalla possibilità di rivolgersi al circuito informale e questo li butta tra le braccia della “yakuza”.

“Sebbene un limitato numero di attori sia diventato popolare grazie al crescente numero di apparizioni in Tv, è difficile sostentarsi per la gran parte di loro”, ha spiegato un interno alle dinamiche del settore alla Jiji. “Non hanno altra scelta – ha continuato – che condurre operazioni sottobanco, perché sono diventati conosciuti tra il pubblico e non possono più fare lavoretti part-time”.

Nel fare spettacoli per la “yakuza” non c’è nulla di illegale, ma certamente quando emergono notizie di questo tipo, la reputazione del comico crolla. Anche quando, come nel caso di Miyasako, gli eventi a cui si fa riferimento sono antichi: lo spettacolo che gli viene addebitato fu tenuto a dicembre 2014.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su