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Sabato 6 luglio 2019 - 12:01

Leader africani riuniti a Niamey per lancio Area libero scambio

Al via la prima fase operativa per sostenere scambi intra-africani
Leader africani riuniti a Niamey per lancio Area libero scambio

Roma, 6 lug. (askanews) – In un contesto internazionale segnato da guerre commerciali, i leader del continente africano si accingono a lanciare domani a Niamey, in Niger, la prima fase operativa dell’area di libero scambio continentale (Afcfta) – ufficialmente in atto dal 30 maggio scorso – volta a creare un mercato unico per beni e servizi, con oltre 1,2 miliardo di consumatori e un Pil complessivo di oltre 2.500 miliardi di dollari.

La creazione di questa area di libero scambio dovrebbe fungere da forza trainante per lo sviluppo dell’Africa. Come ricorda The Africa Report, l’adozione di standard comuni e la progressiva eliminazione dei dazi doganali dovrebbero promuovere l’industrializzazione e aumentare il commercio regionale. Attualmente, gli scambi intra-africani sono oggi il 16%, contro il 65% di quelli intra-europei. Secondo la Conferenza Onu per il Commercio e lo Sviluppo, l’Afcfta dovrebbe portare il commercio intra-africano a raggiungere il 33% e a generare 16,1 miliardi di dollari di entrate aggiuntive. Per l’Ua, gli scambi intra-africani potrebbero arrivare a quasi il 60% entro il 2022.

“Il summit lancerà ufficialmente l’Afcfta – ha detto l’ex segretario della Commissione economica Onu per l’Africa, Carlos Lopes – ma questo è solo il punto di partenza. Ci vorranno almeno tre anni prima che l’unione si concretizzi sul terreno”.

Ad oggi sono 54, su 55, i Paesi africani che hanno sottoscritto l’accordo raggiunto nel 2018 (solo l’Eritrea non ha aderito finora) e diventato effettivo una volta raggiunta la 22esima ratifica, arrivata il 29 aprile scorso. Le ultime due adesioni, in particolare quella della Nigeria, prima economia del continente con oltre 190 milioni di abitanti e il 17% del Pil africano, e del Benin, fortemente dipendente dalla Nigeria, sono arrivate negli ultimi giorni e non si esclude che anche l’Eritrea aderisca nelle prossime ore.

Oggi, il consiglio esecutivo dell’Ua ha scelto il Ghana come sede del segratariato generale dell’AfCfta. Decisione che dovrà essere ratificata domani dai capi di Stato e di governo. Al segretariato spetterà, tra le altre cose, di armonizzare le tariffe doganali e definire le norme di origine. Nella stessa sede dovrebbe essere ospitato anche un Osservatorio del commercio africano, chiamato a garantire il rispetto degli aspetti tecnici e legali dell’accordo.

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