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Giovedì 27 giugno 2019 - 14:17

Innovazione, made in Italy strumento cooperazione internazionale

Al MAECI riuniti Addetti Scientifici, mondo accademico e industrie
Innovazione, made in Italy strumento cooperazione internazionale

Roma, 27 giu. (askanews) – “Promuovere lo sviluppo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico attraverso il coinvolgimento delle associazioni dei ricercatori all’estero e con una delega specifica sul trasferimento tecnologico” è quanto ha dichiarato Fabio De Furia, Presidente della Miami Scientific Italian Community, a margine della Conferenza degli Addetti Scientifici 2019 “Tecnologie del Mare e l’Innovazione che parla italiano” in programma alla Farnesina il 27 e il 28 giugno con gli Addetti Scientifici italiani, i vertici del mondo accademico, scientifico e industriale, e alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi e del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti.

La Conferenza punta a promuovere il collegamento tra le varie componenti che fanno parte della piattaforma dell’innovazione italiana nei suoi vari aspetti di formazione, ricerca e industria, nella prospettiva delle tecnologie legate al mare, con l’obiettivo di promuovere i punti di forza dell’Italia – che sa produrre ricerca e innovazione di qualità – anche tramite la cooperazione con Stati, imprese e ricercatori all’estero.

“È necessario investire nella Diplomazia Scientifica e dare impulso al sistema Italia per la realizzazione, nel mondo, di HUB di ricerca perfettamente integrati nel territorio – prosegue De Furia – a cui partecipino università ed enti di ricerca, locali e italiani, per favorire la promozione, l’integrazione e la collaborazione della ricerca applicata e industriale e con lo scopo istituzionale di realizzare un collegamento tra il mondo universitario e quello industriale per favorire il trasferimento di tecnologie innovative e sostenere la competitività del sistema industriale italiano. Dobbiamo ambire a una relazione stabile, alla valorizzazione dei protocolli sulla promozione dei patent, alla partecipazione dei bandi Europei e internazionali e, quindi – conclude De Furia – a creare uno strumento all’estero che presta servizi anche alle PMI tecnologicamente avanzate.

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