Header Top
Logo
Mercoledì 26 Giugno 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • ##Doc “Normal” e “Selfie” a Mosca portano nuova creatività italiana

colonna Sinistra
Giovedì 13 giugno 2019 - 10:29

##Doc “Normal” e “Selfie” a Mosca portano nuova creatività italiana

Bufalini (Ist. Luce): a Italian Doc Fest offerta variegata
##Doc “Normal” e “Selfie” a Mosca portano nuova creatività italiana

Mosca, 13 giu. (askanews) – “La sperimentazione” fa parte del dna della “genialità e della creatività italiana”, e il doc “Normal”, film di Adele Tulli o “Selfie” di Agostino Ferrente lo dimostrano in pieno. Ad affermarlo è Enrico Bufalini, direttore dell’Archivio Storico, Cinema e Documentaristica dell’Istituto Luce-Cinecittà, che in una conversazione telefonica con askanews presenta il primo Italian Doc Fest che si terrà a Mosca all’inizio della prossima settimana. “Molti di questi film sono stati girati qui a Cinecittà” afferma Bufalini dall’Italia. “Molti di loro sono nella nostra library. E molti di questi autori sono nell’archivio storico dell’Istituto Luce. E questo è un po’ il sistema che andiamo a proporre sinergicamente a Mosca. Un’offerta complessiva e variegata”.

Dal 18 al 20 giugno l’Istituto Luce-Cinecittà presenta a Mosca il primo Italian Doc Fest. La sede prestigiosa al Documentary Film Center vedrà per tre giorni proiettati doc italiani (sottotitolati in russo) di ultima generazione. “Guardando “Normal” di Tulli o “Selfie” di Ferrente – prosegue Bufalini – mi viene da introdurre un altro argomento che è quello della sperimentazione: il genere documentario dà la possibilità, oggi forse molto più dei film, e con un budget più contenuto, di sperimentare nuove tecniche e nuovi generi. E sono a mio giudizio innovativi, non perché li abbiamo distribuiti noi. “Normal” affronta la diversità di genere con una serie di episodi apparentemente slegati tra loro, ma in realtà molto efficaci. “Selfie” invece utilizza un metodo molto innovativo, che fa riprendere ai protagonisti del documentario un film in soggettiva tramite i telefonini”.

I protagonisti di “Selfie” sono sempre all’interno della scena con le loro giornate dove le drammaticità degli eventi, in un paese funestato da faide e guerre tra clan, viene raccontata da ragazzi nella loro crescita e unendo i drammi con i loro sogni da adolescenti. Bufalini sottolinea inoltre che “il riferimento al neorealismo è molto forte in Cinecittà” e questo farà la differenza sin dal principio dinnanzi al pubblico russo, che si è sempre dimostrato un vero divoratore di film documentari e il genere, anno dopo anno, vede crescere la sua fetta di mercato.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su