Header Top
Logo
Martedì 23 Luglio 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • ##Mosaici (sovietici) di Rostov, un caso che fa sloggiare i negozi

colonna Sinistra
Mercoledì 22 maggio 2019 - 18:58

##Mosaici (sovietici) di Rostov, un caso che fa sloggiare i negozi

Nella capitale del Don vince movimento pubblico "City Patrol"
##Mosaici (sovietici) di Rostov, un caso che fa sloggiare i negozi

Rostov sul Don (Russia), 22 mag. (askanews) – Fino a qualche anno addietro erano solo un fastidioso retaggio del passato sovietico. Oggi invece sono una scoperta e anche un caso politico-economico, che farà presto sloggiare servizi commerciali molto diffusi a Rostov sul Don, la maggiore città meridionale russa. In questa piccola metropoli, posta sul confine ideale tra l’Europa e Asia, da qualche mese a questa parte non si parla d’altro: i mosaici sovietici dei sottopassi, in gran parte coperti dai negozietti che costellano e illuminano le viscere della città.

Bene: dal primo di luglio questi negozi dovranno sloggiare e fare spazio all’arte dei maestri piastrellisti che nel 1979 si dovettero cimentare nell’impresa. O meglio i negozi che si trovano nel sottopassaggio di Moskovskaya / Budennovsky, dopo che è stata riconosciuta l’importanza culturale di questi capolavori casuali. Il primo vice governatore, Igor Guskov, ha ordinato all’amministrazione di Rostov di smantellare i negozi, dopo che il movimento pubblico “City Patrol” avevano attirato la sua attenzione sul caso.

Il tunnel è stato il primo a Rostov, dove il mosaico è stato riconosciuto come patrimonio culturale. Lo status è stato assegnato più di un anno fa. In precedenza, nel sottopassaggio vicino al centro commerciale “Horizon” sono state smantellate 15 bancarelle illegali. Ora verranno ne smantellate 17 esercizi.

Ogni sottopassaggio è diverso e forse questo è l’aspetto artistico più caratterizzante per Rostov. I pannelli di mosaico sulla natura della regione del fiume Don, i panorami della città e la fortezza di Dimitry a Rostov sono stati coperti a lungo agli spettatori. Inoltre, alcune parti di queste opere casuali ma uniche del realismo socialista, sono completamente perse. “Non capisco come siamo finiti così? In che modo le calze vendute possono essere più importanti dei siti del patrimonio culturale?!”, aveva commentato indignata la rappresentante del movimento pubblico “City Patrol” Elena Khatlamadzhiyan, sottolinendo che “quel mosaico, che è coperto all’incrocio di Budennovsky, ci racconta di come i cittadini di Rostov rappresentavano la città del futuro. Questo è un capolavoro!”.

La capitale Don ora invece si occuperà dei dipinti a mosaico nei passaggi sotterranei, che i turisti di tutto il mondo in lingua inglese hanno già definito un’opera d’arte unica. (segue)

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su