Header Top
Logo
Sabato 15 Giugno 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • Austria, con le Europee la prima verifica alle urne dopo lo scandalo Strache

colonna Sinistra
Mercoledì 22 maggio 2019 - 13:32

Austria, con le Europee la prima verifica alle urne dopo lo scandalo Strache

Un sondaggio dà l'estrema destra in netto calo ma non fuorigioco
Austria, con le Europee la prima verifica alle urne dopo lo scandalo Strache

Vienna, 22 mag. (askanews) – Dopo il terremoto governativo scatenato dallo scandalo dell’estrema destra di Heinz-Christian Strache, la vigilia del voto europeo a Vienna si é trasformata in una battaglia tra ex alleati, mentre sullo sfondo altre forze in campo sperano che i giochi si riaprano davvero con il voto di domenica per l’Europarlamento.

Il licenziamento del ministro dell’interno Herbert Kickl, esponente di punta del Partito della Libertà Austriaca (Fpo) di Strache è stato presentato dal cancelliere conservatore Sebastian Kurz (Partito Popolare austriaco, Ovp) come atto necessario per “limitare i danni” in termini di stabilità e “immagine del Paese” all’estero. Ma Fpo ha reagito ritirando gli altri suoi ministri – Esteri, Difesa, Infrastrutture e Lavoro – lanciando un attacco al capo del governo che rimanda ora al voto di sfiducia presentato dal piccolo partito ambientalista Jetzt. E naturalmente alle elezioni di domenica prossima, prima verifica dopo lo scandalo e la conseguente implosione dell’alleanza governativa, quindi ci sarà una sorta di ripetizione generale per le prossime legislative anticipate.

Un sondaggio realizzato nei giorni dell’affaire Strache e pubblicato lunedì scorso mostra che l’estrema destra ha certo subito il colpo e scende sensibilmente nelle intenzioni di voto, ma non pare affondata, anzi, resterebbe in gioco. Fpo si attesterebbe al 18%, perdendo 5 punti, a fronte dei Popolari di Kurz che salgono al 38%. Una sostanziale tenuta che viene spiegata con la popolarità del ministro dell’Interno appena licenziato, Kickl, campione delle misure anti immigrazione. E anche con l’apprezzamento da parte dell’elettorato di estrema destra per Norbert Hofer, ex candidato alla presidenza, ex ministro dei Trasporti, designato subito dopo le dimissioni di Strache come vice cancelliere.

Il cosiddetto “Ibizagate” resta al centro della scena. Ma dopo il primo shock, il dibattito vira verso la ricerca degli autori della ‘trappola’. Ovvero: chi ha ripreso il leader dell’estrema destra due anni fa a Ibiza mentre parlava con una sedicente ereditiera russa di scambi di favori finanziari e politici? Sabato scorso un comico satirico tedesco, Jan Bohmermann, ha ammesso tramite il suo impresario di essere stato al corrente dell’esistenza del video da settimane: le sue allusioni in una trasmissione di metà aprile non lasciavano comunque spazio a dubbi. La tv pubblica tedesca Zdf, per cui lavora, ha escluso che Bohmermann possa essere implicato nella produzione del video che ha incastrato Strache.

Ieri il presidente Alexander Van der Bellen, che nel 2016 come candidato del Partito dei Verdi è riuscito a sconfiggere l’estrema destra, ha lanciato un appello agli elettori austriaci, invitandoli a non rinunciare a credere nella politica e ad esprimere la loro opinione. In vista del voto di domenica è forte il timore che molti semplicemente rinuncino a recarsi ai seggi. E che l’astensionismo – piuttosto alto per le europee già in passato – possa diventare il fattore decisivo anche alle prossime elezioni legislative, per ora previste per settembre.

All’ombra dello scandalo Strache, intanto, i Verdi (Grunen) sperano in un rilancio con il voto di domenica. Se i Grunen hanno ottenuto l’elezione di Van del Bellen tre anni fa, la defezione di un deputato, Peter Pilz, ha dato vita ad un partito concorrente, Jetzt, che ha condannato i Verdi nel 2017 a restare fuori dal parlamento, relegati a un misero 3,8%. I temi dell’ambiente e del clima sono molto sentiti in Austria, ma la debacle della coalizione governativa potrebbe spingere una parte dell’elettorato a rivolgersi piuttosto verso partito Social-democratico (Spo) prima forza dell’opposizione, in un’ottica di “voto utile” contro l’estrema destra. Sia Verdi che Spo sono pro-europei, ma i Verdi accusano i socialdemocratici di eccessiva cautela, in particolare sui migranti. Insomma, molto, se non tutto, da vedere domenica. Aspettando le elezioni anticipate per il parlamento e il governo del dopo-Strache.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su