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Mercoledì 27 marzo 2019 - 14:31

Intercomites Australia: governo dimentica italiani all’estero

Intercomites denuncia insensibilità esecutivo
Intercomites Australia: governo dimentica italiani all’estero

Roma, 27 mar. (askanews) – I Presidenti dei COM.IT.ES d’Australia, Mariangela Stagnitti (Queensland e Territorio del Nord), Vittorio Petriconi (Australia Occidentale), Francesco Pascalis (Victoria e Tasmania), Maurizio Aloisi (Nuovo Galles del Sud), Christian Verdicchio (Australia Meridionale) e Franco Barilaro (Territorio della Capitale Federale), riuniti il 23 marzo 2019 in Intercomites a Perth, alla presenza del Console d’Italia nel Western Australia David Balloni, del Sen. Francesco Giacobbe, dell’On. Nicola Caré e del Presidente dell’Italo-Australian Welfare and Cultural Centre Enzo Sirna, hanno approvato all’unanimità il seguente

ORDINE DEL GIORNO

PREMESSO CHE

• I COM.IT.ES. (Comitati per gli Italiani all’Estero), istituiti nel 1985, sono organismi rappresentativi della collettività italiana, eletti direttamente dai connazionali residenti all’estero;

• ad oggi operano 101 COM.IT.ES elettivi a cui si aggiungono 5 di nomina consolare; 47 si trovano in Europa, 42 nelle Americhe, 10 in Asia e Oceania e 7 in Africa;

• i componenti di tali organismi assicurano il corretto funzionamento dei Comitati adoperandosi in forma del tutto volontaria, senza ricevere quindi alcuna forma di compenso;

• i COM.IT.ES rappresentano, insieme ai rappresentanti eletti all’estero, al CGIE e alle associazioni, la voce delle comunità italiane nel mondo e costituiscono lo strumento territorialmente più prossimo e, quindi, più utile per rilevare problemi e indicare tematiche attinenti alla condizione degli italiani residenti al di fuori del territorio nazionale;

• le attività ed i progetti dei COM.IT.ES. si rivolgono da un lato alle comunità degli italiani nel mondo e dall’altro alla promozione del “Sistema Italia” nel mondo;

CONSTATATO CHE

• nell’ultima legge di bilancio non sono stati confermati gli stanziamenti precedentemente previsti per il funzionamento ed i progetti dei COM.IT.ES. con un ammanco di circa un milione di euro e che pertanto ciò ha determinato in pratica il dimezzamento del finanziamento ad ogni singolo Comitato;

RILEVATO CHE

• le attività già programmate e i progetti in corso si basano su stanziamenti a cui oggi il Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale non potrà più fare fronte mettendo in difficoltà non solo l’onorabilità dei COM.IT.ES e dei suoi rappresentanti ma anche dell’Italia;

STIGMATIZZANO

con forza l’atteggiamento dell’attuale Governo italiano che, in maniera assolutamente ingiustificata, non si è minimamente preoccupato di porre rimedio, pur potendolo fare, ad un provvedimento del tutto penalizzante verso i COM.IT.ES e quindi verso non solo Istituzioni legalmente operanti secondo un preciso dettato di Legge ma anche verso i tanti connazionali che, dall’interno di tali Istituzioni, nel più puro spirito di volontariato, mettono a disposizione tempo e risorse nell’esclusivo interesse dell’Italia e della valorizzazione dell’immagine del nostro Paese all’estero;

RITENGONO

un vero e proprio insulto perpetrato dal Governo nei loro confronti e lesivo degli stessi interessi nazionali dal momento che fiaccare in maniera grave l’azione dei CO.MIT.ES equivale a pregiudicare il mantenimento e lo sviluppo della fondamentale rete di relazioni e dei progetti ad essa collegati, finalizzati alla valorizzazione dell’italianità nel mondo e portati avanti in modo altamente costruttivo con le Autorità diplomatiche e consolari italiane;

SI RISERVANO

di valutare concrete azioni di protesta in risposta alla superficiale, sconsiderata e deleteria strategia nichilistica dell’attuale Governo nei confronti delle comunità italiane all’estero;

AUSPICANO

infine che le risorse stanziate per l’insegnamento e la diffusione della lingua e della cultura italiana, per quest’anno già regolarmente assegnate agli Enti gestori, non vengano in futuro messe in pericolo da un atteggiamento di insensibilità analogo a quello dimostrato nei confronti dei Comites.

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